Un cambio di passo per il futuro del Mediterraneo
Pubblicato il 11 maggio 2012 | Nessun commento »
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, grazie al collega Rinaldi per una relazione ampia, politicamente condivisibile, ricca di motivazioni ideali e di proposte concrete che sicuramente saranno guardate dai popoli che si affacciano sul Mare Nostrum con rinnovata speranza dopo i rivolgimenti che li hanno caratterizzati.
È necessario cambiare passo, riprendere lo spirito che animò la dichiarazione di Barcellona per superare la frammentazione che caratterizza il sistema di relazioni commerciali tra l’Unione europea e i paesi mediterranei. Solo una visione miope del ruolo strategico dell’Unione europea può ritenere che una politica di maggiore integrazione coi paesi della sponda sud del Mediterraneo contraddica la vocazione occidentale dell’Unione europea.
Il commercio, disciplinato in un equilibrato nuovo accordo di libero scambio, potrebbe rappresentare anche uno strumento di stabilità in un’area attraversata da fermenti che non hanno ancora trovato un compiuto approdo democratico, che passa anche per la riduzione delle disuguaglianze, il rafforzamento del tessuto produttivo, una migliore tutela dei diritti civili e sociali, l’impegno per evitare derive verso il fondamentalismo islamico.
Certo, non dipende solo da noi, non solo dall’Unione europea. Dipende anche dalle grosse difficoltà di cooperazione e integrazione tra i paesi della sponda sud. Ma se il Mediterraneo, per dirla con le parole di un grande scrittore, torna ad essere un progetto e non solo uno stato di cose, insieme possiamo superare gli attuali ostacoli politici ed economici che hanno allontanato nel tempo un buon accordo.
Occorre un’iniziativa dell’Unione europea verso il conflitto israelo-palestinese, approfondire con tutti i paesi il dialogo normativo per eliminare le troppe barriere tariffarie e non, aprire i loro mercati all’insegna della reciprocità, il che implica che una più consistente dose di aiuti debba essere legata a un maggior impegno dei nostri interlocutori.
In conclusione, non posso che ribadire il mio apprezzamento per questa relazione confidando che la commissione esecutiva la assuma come un obiettivo prioritario della propria agenda politica e amministrativa”.
Intervento in aula di Gianluca Susta in occasione del dibattito su una “Strategia commerciale e di investimento dell’UE nella sponda meridionale del Mediterraneo in seguito alle rivoluzioni della primavera araba”. Bruxelles 9 maggio 2012






