Pubblicato il 30 settembre 2007
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Nel 2008 il programma europeo sulla salute
Il Parlamento europeo ha approvato il compromesso raggiunto col Consiglio riguardo al secondo programma d’azione comunitaria in materia di salute.Nel corso dei negoziati i deputati hanno accettato la dotazione finanziaria proposta dal Consiglio per consentire l’avvio del programma il 1° gennaio 2008.Inizialmente il programma era previsto per il periodo 2007-2013. In prima lettura, il Parlamento proponeva una dotazione finanziaria di 1,5 miliardi ma, tenuto conto delle prospettive finanziarie adottate nel 2005, l’aveva poi ridotta a 365,6 milioni di euro. Nel quadro del compromesso raggiunto con il Consiglio, il Parlamento europeo ha accettato quest’ultimo importo. Tuttavia, visto che il programma sarà avviato il 1° gennaio 2008 e che parte della dotazione è già stata utilizzata quest’anno nel quadro del primo programma, la dotazione finale sarà ridotta di conseguenza (321,5 milioni di euro). D’altro canto, le due istituzioni hanno anche siglato una dichiarazione con la quale si impegnano, ogni anno, a trovare dei mezzi finanziari supplementari.
A prescindere dalla questione finanziaria, il testo include diverse richieste avanzate dai deputati. Così, tra gli obiettivi del programma, sono inclusi la riduzione delle disparità sanitarie e la cooperazione transfrontaliera in materia di trattamento e mobilità dei pazienti. Su proposta dei deputati, inoltre, il testo fa riferimento alla medicina complementare e alternativa e alla prevenzione, la diagnosi e la sorveglianza delle grandi malattie, incluso il cancro.L’azione europea in materia di salute
Il sistema sanitario resta di competenza degli Stati membri ma, in alcuni campi, l’azione comunitaria è giustificata. E’ per esempio il caso delle epidemie, dell’esposizione ai prodotti chimici, delle prevenzione degli incidenti sul lavoro. In queste situazioni, delle norme europee consentono di risolvere meglio i problemi grazie alla cooperazione tra le autorità nazionali, alla promozione delle migliori pratiche e allo scambio di dati, nonché alla promozione di stili di vita sani.
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