PD festa Democratica

Il Circolo del Partito Demoractico del Basso Biellese (Cavaglià, Dorzano, Roppolo, Salussola, Viverone) organizza la prima Festa Democratica della
Federazione Biellese al Lago di Viverone in località Praye.
La festa sui svolgerà da Venerdì 29 Agosto a Domenica 7 Settembre 2008.

Read this document on Scribd: Programma della festa provinciale biella

A seguire il calendario degli incontri.

Gemellaggi per lo sviluppo: invito a presentare proposte

Il commissario europeo per lo sviluppo Louis Michel in una lettera aperta agli enti locali europei li invita a realizzare progetti  di gemellaggi con i paesi in via di sviluppo. “Diversi enti locali hanno  già lanciato progetti di sviluppo con partners nei paesi del Sud del mondo. I risultati di questi progetti sono impressionanti pur con ridotti impegni economici” ha detto il commissario nella sua lettera aperta. Il commissario invita dunque gli enti locali e regionali ad individuare interessanti schemi di gemellaggi che coinvolgano enti locali europei e partners dei paesi in via di sviluppo e ad inviarli alla Commissione europea entro il 20 settembre 2008 (devtwinning@ec.europa.eu). Sono esclusi progetti già finanziati dalla Commissione europea.
I progetti selezionati saranno invitati a partecipare alle Giornate europee dello sviluppo dal 15 al 17 novembre prossimi a Strasburgo. Le regole per partecipare all’invito a presentare proposte sono reperibili al seguente

website: http://ec.europa.eu/development/policies/9interventionareas/twinning_en.cfm.

via Europa Regioni

Il PD conquisti l’elettorato moderno

Il dibattito sulle future alleanze in vista delle amministrative del 2009 mi pare eccessivamente ‘geometrico’ e molto poco ‘politico‘.

Le ultime elezioni hanno dimostrato l’incapacità del PD di attrarre consensi ‘al centro’ e – si sa – nelle contemporanee società complesse un partito che non sappia interpretare i bisogni e le aspirazioni anche dei ceti medi produttivi spinge questi ultimi nelle braccia della destra – colbertiana, tatcheriana o nazionalista che sia – ed è destinato a perdere. Ecco perché ogni nostalgia per ‘l’Unione’ è semplicemente suicida.

Questo limite della ‘sinistra’ e, quindi, anche del PD, non si supera, nel contingente, ‘alleandosi con l’UDC’; anzi un’alleanza fin dal primo turno con l’UDC potrebbe allontanare dal PD pezzi dell’elettorato di sinistra o spingere ampie fasce di elettori UDC nelle braccia di Berlusconi.
E’ innanzitutto il PD che deve saper offrire programmi affidabili e uomini credibili anche per l’elettorato moderato. Il saper interpretare queste esigenze, senza perdere il consenso tra i ceti popolari, tra i giovani, tra gli intellettuali (che sono l’elettorato ‘naturale’ di una forza riformista), è la grande scommessa di un PD davvero ‘plurale‘ che non voglia chiudersi solo nella storia della tradizione ‘socialista‘ della sinistra italiana.

Per questo il PD non deve commettere l’errore di voler chiudere ovunque la ‘partita‘ del confronto elettorale amministrativo della primavera prossima al primo turno; deve invece sfruttare tutte le potenzialità del ‘doppio turno’ per ampliare le alleanze nei ballottaggi, ma solo dopo aver misurato la propria vera forza e avere chiaramente indicato i contenuti programmatici della propria proposta di governo”.

On. Gianluca SUSTA
Deputato al Parlamento Europeo
Vicecapogruppo dei Liberaldemocratici al Parlamento Europeo
e membro della Direzione nazionale del PD

55° anniversario della morte di Alcide De Gasperi

A parte qualche rituale celebrazione, il 55° della morte di De Gasperi non sta suscitando grande interesse. Non so se ciò sia inevitabile, ma è così! Personalmente sento, invece, il bisogno di “celebrare questa triste ricorrenza, con un senso di immutata riconoscenza e di sincera condivisione. Guai a tentare di “usare” la sua figura “per la nostra” parte; guai a dimenticare la sua lezione. Un PD che a troppi sembra essere (non ultima l’ha ricordato Rosy Bindi, con una sincera, quanto tardiva, ammissione) la quarta fase dell’evoluzione della sinistra italiana (PCI-PdS-DS-PD), senza per questo voler essere la quarta fase della storia del cattolicesimo democratico (DC-PPI-Margherita-PD), non può non ricordare chi ha (ri)fondato la democrazia italiana; ha favorito l’immissione delle masse cattoliche fino ad allora escluse nel processo civile di trasformazione del Paese; ha avviato la ricostruzione morale, civile ed economica dell’Italia; ha gettato le premesse del boom economico; ha ridato la terra ai contadini, la casa agli operai, la dignità ai ceti popolari; ha avviato la costruzione dell’Europa unita e ha sconfitto il comunismo alleandosi agli USA senza subalternità e senza dimenticare le “attese” dei Paesi in via di sviluppo.

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