Indesit: agenzie
Pubblicato il 23 marzo 2009 | Nessun commento »
INDESIT: SUSTA (PD) INTERROGA UE SU CHIUSURA SITO NONE
Torino, 16 mar. – (Adnkronos) – Interrogazione urgente dell’eurodeputato Gianluca Susta, vicecapogruppo dell’Alde, sulla chiusura dello stabilimento Indesit di None, nel pinerolese dove sono occupati oltre 600 addetti. in particolare, nell’interrogazione, Susta chiede ‘quali provvedimenti intende adottare la Commissione Esecutiva per evitare la chiusura dello stabilimento della Indesit di None e quali verifiche intende assumere per accertare che alla chiusura in oggetto non corrispondera’ un aumento dell’occupazione dello stabilimento di Radomsko, in Polonia, condizione indispensabile per ottenere specifici finanziamenti del Paese ospitante, e quali provvedimenti intende adottare al riguardo’.INDESIT: SUSTA (PD): PRESENTATA INTERROGAZIONE A COMMISSIONE UE
Roma, 16 mar. – (Velino) – “Il 5 marzo i vertici dell’azienda Indesit hanno confermato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di None, in Piemonte, dove lavorano circa 600 tra impiegati e operai e si producono 850 mila elettrodomestici per una forte contrazione del mercato. Di conseguenza l’azienda non ritiene sostenibile la produzione negli stabilimenti di None e di Radomsko, in Polonia. La decisione di mantenere lo stabilimento polacco a scapito di quello torinese e’ dovuto esclusivamente a criteri di competitivita’ sui mercati internazionali”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Pd Gianluca Susta, che in proposito ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione Ue. “Da fonti di stampa – spiega Susta – pare che la volonta’ del gruppo dirigente aziendale di chiudere lo stabilimento di None, mantenendo lo stabilimento di Radomsko, sarebbe anche legata alla possibilita’ di ricevere ‘risorse statali in Polonia’. Ne deriverebbe che la chiusura e il licenziamento di circa 600 lavoratori italiani corrisponderebbe a un aumento delle assunzioni nello stabilimento in Polonia, con un vero e proprio ‘dumping sociale’ all’interno dell’Unione europea a scapito delle regole comunitarie in materia di concorrenza e di aiuti di Stato”. Pertanto con l’interrogazione si chiede “quali provvedimenti intende adottare la Commissione esecutiva per evitare la chiusura dello stabilimento della Indesit di None e quali verifiche intende assumere per accertare che alla chiusura in oggetto non corrispondera’ un aumento dell’occupazione dello stabilimento di Radomsko – conclude l’eurodeputato – condizione indispensabile per ottenere specifici finanziamenti del paese ospitante, e quali provvedimenti intende adottare al riguardo”.
INDESIT: SUSTA (PD), INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE UE
TORINO, 16 mar. – (ANSA) – Sapere quali provvedimenti intenda adottare la Commissione Esecutiva Ue per evitare la chiusura dello stabilimento della Indesit di None e ‘quali verifiche intende assumere per accertare che a questa non corrispondera’ un aumento dell’occupazione dello stabilimento di Radomsko, in Polonia’. Lo chiede Gianluca Susta, vicecapogruppo dell’Alde al Parlamento Europeo e membro della Direzione nazionale del Pd, in un’interrogazione urgente sulla chiusura dello stabilimento Indesit di None (Torino). Alla chiusura e il licenziamento di circa 600 lavoratori italiani ‘corrisponderebbe ad un aumento delle assunzioni nello stabilimento in Polonia, con un vero e proprio ‘dumping sociale’ all’interno dell’Unione Europea a scapito delle regole comunitarie in materia di concorrenza e di aiuti di Stato’.



