Susta: difficile sostenere un uomo di Berlusconi in Europa
Pubblicato il 12 giugno 2009 | Nessun commento »
FRANCESCHINI: ACCORDO SULL’EUROGRUPPO, MA RUTELLI FRENA
di Danila Clegg
(ANSA) BRUXELLES, 11 GIU – Dopo i fiumi di inchiostro spesi sulla futura collocazione del Pd in Europa, per dirla con le parole del segretario Dario Franceschini sono bastate poche battute per dire che l’intesa c’é e che il nuovo gruppo frutto dell’incontro fra la componente socialista e quella democratica si chiamerà Alleanza dei socialisti e dei democratici, Asde. Ma il via libera del leader democratico – venuto dopo un incontro, stamattina a Bruxelles, con il capogruppo del Pse Martin Schulz – deve fare i conti con il gelo di Francesco Rutelli. “Vedo troppa faciloneria, la decisione è ancora tutta da prendere”, tagli corto l’ex leader Dl nel pomeriggio.
Tutt’altra l’atmosfera del colloquio di Bruxelles tra Schulz e una delegazione del Pd composta da Franceschini, Piero Fassino e Lapo Pistelli, che da mesi lavorano all’accordo con il Pse sul nuovo gruppo. Il presidente degli eurodeputati socialisti si è detto “molto ottimista” sul fatto che il 23, quando il nuovo gruppo si riunirà, le altre delegazioni nazionali non avranno obiezioni al cambio di ragione sociale del gruppo, che si apre anche a formazioni politiche democratiche di altri paesi. “E’ chiaro che saremo un gruppo di centrosinistra perché ci sono colleghi del Pd che non vengono dalla tradizione della famiglia socialista, ma che condividono i nostri valori e principi”, ha sottolineato Schulz, richiamando l’obiettivo primario del Pd e cioé quello di creare un campo più ampio di forze riformiste in Europa in un percorso politico, ha sottolineato Franceschini, che richiederà “tempo e lavoro”. Un passaggio, ha sottolineato Fassino, che si rende ancora più necessario alla luce dei recenti risultati elettorali. Dal voto della scorsa settimana, infatti, è uscito uno scenario molto diverso rispetto alla precedente legislatura con un ridimensionamento dei socialisti europei e una massiccia avanzata delle forze di estrema destra. Il primo banco di prova per il nuovo gruppo saranno le presidenze della Commissione Ue e del Parlamento. Per un no ad un nuovo mandato a José Manuel Durao Barroso il gruppo del Pse e il Pd si sono trovati in totale sintonia: al punto che Schulz ha scritto alla presidenza ceca di turno dell’Ue e a quella successiva svedese per chiedere che i leader europei non procedano alla designazione di Barroso già al vertice europeo della prossima settimana, prima, cioé, di avere consultato il Parlamento europeo.
Più cauta la posizione del Pd sulla presidenza dell’ Europarlamento per la quale è in corsa Mario Mauro, la cui candidatura è stata avanzata da Silvio Berlusconi. Non abbiamo pregiudiziali sui nomi anche se allo stato attuale sembra che sul nome di Mauro “si discuta molto in Italia”, ha detto Fassino. Più esplicito Gianluca Susta, che nella legislatura appena finita era il capodelegazione della Margherita, secondo il quale è difficile sostenere “un uomo di Berlusconi in Europa”. Da qui al 23 giugno, quando l’intesa andrà definita, resta tuttavia verificare, dopo lo stop di Rutelli, se l’accordo riguarderà tutto Pd.
11 June 2009
ANSA – Politics News Service
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