L’Europa dopo Lisbona: come rilanciare la UE?

Qui il collegamento al video dell’intervento di Gianluca Susta in aula a Strasburgo, ieri 21 ottobre 2009 a proposito della preparazione del Consiglio europeo del 29 e 30 ottobre 2009.

“Made IN”: Strasburgo prepara il “passaporto” sulle merci extra-UE

MILANO. Buone notizie, finalmente, dall’Unione europea sulla difesa del made in Italy. ieri il viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso ha aperto a Strasburgo i lavori del Comitato “Made in” del parlamento europeo annunciando l’imminente presentazione di un nuovo regolamento sull’etichettatura obbligatoria dei prodotti importati nell’Unione europea. Il regolamento sarà discusso venerdì dal Comitato tecnico 133 in cui sono rappresentati tutti i governi della Ue e ha spiegato Urso è stato presentato dal commissario europeo al Commercio, Catherine Ashton, «su sollecitazione del governo italiano».

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“Made IN”: verso un nuovo regolamento…

Si é svolta il 20 ottobre a Strasburgo una importante riunione del Comitato “Made IN” al Parlamento europeo. L’incontro, promosso dagli onorevoli Gianluca Susta e Cristiana Muscardini, ha visto la partecipazione del Viceministro italiano al commercio estero, On. Adolfo Urso e del Commissario europeo al commercio, Catherine Ashton. In occasione dell’incontro é stata annunciata l’imminente presentazione da parte della Commissione di Bruxelles di un nuovo regolamento sull’etichettatura obbligatoria dei prodotti in entrata nella UE.

Servizio del TG1 Economia del 22 ottobre 2009

Un incontro per la valorizzazione della ferrovia di Val Roia

Nella giornata di ieri a Nizza, presso il Conseill Général des Alpes Martimes, il Sindaco di Limone Piemonte Franco Revelli, il Presidente dell’Associazione ‘Giuseppe Biancheri’, Sergio Scibilia, ed il rappresentante del Comitato dei Pendolari Avv. Catto, hanno incontrato il Vice Presidente Josè Ballarello ed il Deputato europeo Gaston Franco.

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Scudo fiscale, europarlamentari Pd chiedono lumi su riciclaggio

Tre europarlamentari del Pd hanno chiesto alla Commissione europea se non ritenga che le norme sullo scudo fiscale approvate dall’Italia non siano in contrasto con la normativa comunitaria antiricilaggio e quali misure pensi di adottare a tale proposito. L’interrogazione è firmata dagli europarlamentari del Pd: Gianni Pittella, Leonardo Domenici e Gianluca Susta.

I tre ricordano che “lo scudo fiscale recentemente approvato dall’Italia prevede che al rimpatrio e alla regolarizzazione delle attività finanziarie o patrimoniali detenute illegittimamente fuori dal territorio dello Stato, per i quali si determinano gli effetti di esclusione della punibilità penale, non si applichi l’obbligo di segnalazione, da parte degli intermediari finanziari, delle operazioni sospette”.

Si chiedono dunque se tutto ciò non sia in contrasto con “la direttiva europea del 2005 relativa alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo impone invece tassativamente agli Stati membri di vietare il riciclaggio di proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo e dispone in modo chiaro agli articoli 20 e successivi che gli Stati membri impongano alle persone soggette alla direttiva di effettuare la segnalazione delle operazioni sospette alla Uif (Unità di informazione finanziaria)”. Nel caso fosse riconosciuta tale incompatibilità, i tre europedutati chiedono quali misure intende prendere la Commissione a riguardo. Lo scudo fiscale è stato approvato in via definitiva dal Parlamento il 2 ottobre scorso.

(Tratto da “MilanoFinanza Online”)

Un fondo europeo per il microcredito

Prestiti fino a 25.000 € per avviare una piccola attività: è questa l’idea della Commissione europea, che ha proposto di creare un fondo europeo per il microcredito. Un sistema che permetterebbe ai cittadini che non hanno accesso ai prestiti delle banche di ottenere un piccolo capitale di partenza per creare la loro impresa. Un’idea partita dal Parlamento e che ha subito trovato l’appoggio dell’esecutivo comunitario, come strumento per combattere la disoccupazione in Europa. La commissione Affari sociali ne ha discusso nelle settimane scorse, e ha concluso che il fondo dovrebbe essere più sostanzioso: almeno 150 milioni di euro dal 2010 al 2013. I deputati ritengono inoltre che serva una linea di finanziamento separata e ad hoc, perché il fondo non può fare parte di preesistenti programmi europei. Responsabile della relazione parlamentare è la socialista ungherese Kinga Göncz. Il rapporto verrà votato dalla commissione Affari sociali il 5 novembre e dalla plenaria in dicembre e potrebbe entrare in funzione già da gennaio 2010.

Sulla libertà d’informazione…

Qui il collegamento al video dell’intervento di Gianluca Susta in aula a Bruxelles lo scorso 8 ottobre 2009 in  occasione del dibattito sulla libertà d’informazione in Italia.

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