Scudo fiscale, europarlamentari Pd chiedono lumi su riciclaggio
Pubblicato il 19 ottobre 2009 | Nessun commento »
Tre europarlamentari del Pd hanno chiesto alla Commissione europea se non ritenga che le norme sullo scudo fiscale approvate dall’Italia non siano in contrasto con la normativa comunitaria antiricilaggio e quali misure pensi di adottare a tale proposito. L’interrogazione è firmata dagli europarlamentari del Pd: Gianni Pittella, Leonardo Domenici e Gianluca Susta.
I tre ricordano che “lo scudo fiscale recentemente approvato dall’Italia prevede che al rimpatrio e alla regolarizzazione delle attività finanziarie o patrimoniali detenute illegittimamente fuori dal territorio dello Stato, per i quali si determinano gli effetti di esclusione della punibilità penale, non si applichi l’obbligo di segnalazione, da parte degli intermediari finanziari, delle operazioni sospette”.
Si chiedono dunque se tutto ciò non sia in contrasto con “la direttiva europea del 2005 relativa alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo impone invece tassativamente agli Stati membri di vietare il riciclaggio di proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo e dispone in modo chiaro agli articoli 20 e successivi che gli Stati membri impongano alle persone soggette alla direttiva di effettuare la segnalazione delle operazioni sospette alla Uif (Unità di informazione finanziaria)”. Nel caso fosse riconosciuta tale incompatibilità, i tre europedutati chiedono quali misure intende prendere la Commissione a riguardo. Lo scudo fiscale è stato approvato in via definitiva dal Parlamento il 2 ottobre scorso.
(Tratto da “MilanoFinanza Online”)



