Marchio d’origine: la Commissione rispetti gli impegni…

La richiesta dell’obbligo dell’indicazione del Paese d’origine per i prodotti importati da Paesi terzi e commercializzati all’interno del mercato unico europeo “si fonda non su una richiesta di protezionismo, non vogliamo difendere industrie che non sono piu’ in grado di competere sul mercato internazionale, vogliamo difendere i consumatori, vogliamo porre all’attenzione il tema della sanità, dell’ambiente e di una vera reciprocità nel mercato mondiale, quella che oggi manca”.

 

Collegamento all’intervento integrale di Gianluca Susta sul tema.

11 novembre 2009 in plenaria a Bruxelles

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