Piemonte: tra resa dei conti e alternativa

Stupiscono le “voci ” raccolte dalla stampa torinese tra i quadri del PD a commento della sconfitta elettorale.

Stupisce ancor di più che “qualcuno” – che non si manifesta pubblicamente – osi attribuire la responsabilità della sconfitta alla candidata. Con Bresso il centro sinistra ha fatto il pieno dei voti; con Chiamparino forse ne avremmo guadagnato qualcuno su un fronte ma ne avremmo persi su un altro.

Non cerchiamo alibi per favore!

Leggi il resto… »

Il coraggio della verità

Il primo contributo che dobbiamo dare per rispondere al deludente risultato è parlarci chiaramente tra noi.

Non abbiamo bisogno di dichiarazioni “liturguche”, autoassolutorie, quali quelle con cui il gruppo dirigente nazionale ha accolto un risultato oggettivamente negativo.

Abbiamo perso!

16,5 milioni di Italiani da oggi hanno un Governo regionale di destra; Vendola vince in Puglia “nonostante” il PD, che ha cercato in tutti i modi di non candidarlo; il salto sul carro in corsa lanciato dalla Bonino si è rivelato perdente e l’alleanza posticcia con l’UDC non ha impedito in Piemonte di consegnare alla destra e alla Lega una Regione “chiave”, peraltro ben governata. L’astensionismo ha colpito anche il PD, il che significa che molti elettori di centro sinistra non ci ritengono “l’architrave dell’alternativa”.  

Leggi il resto… »

Dibattito Tv a Bruxelles sul “Made In”

Gianluca Susta ha recentemente partecipato ad un dibattito organizzato a Bruxelles da “EuroparlTV”, la TV ufficiale del Parlamento europeo sul tema del “Made In”.

Qui potete vedere il video della tramissione (dal sito di EuroparlTV).

Consiglio europeo: inadeguato l’accordo Merkel-Sarkozy

Sassoli/Susta (PD-S&D): Conclusioni Consiglio europeo: inadeguato l’accordo Merkel-Sarkozy  

 

L’accordo Merkel-Sarkozy non risponde nè alle ambizioni della nuova Europa nata col Trattato di Lisbona nè agli impegni connessi all’adozione di una moneta unica europea.

Il sostegno a un Paese in difficoltà  che ha assunto decisioni importanti di risanamento economico e finanziario è un dovere per tutti i Paesi dell’EUROZONA, soprattutto se si tiene conto che la concessione di prestiti a tassi di mercato rischia di compromettere l’efficacia del già difficile risanamento. Inoltre il coinvolgimento, ancorchè non maggioritario, del FMI in questa operazione finanziaria – tutto sommato modesta (la Grecia rappresenta il 2% dell’economia europea) – rischia di infondere nei mercati sfiducia nei confronti della capacità dell’EUROGRUPPO di affrontare i problemi che la speculazione finanziaria ha creato attaccando l’euro al solo fine di dirottare gli investitori verso il debito di altri Paesi altrettanto in difficoltà.

In questo quadro chiediamo un sussulto d’orgoglio al Presidente del Consiglio Europeo, Van Rompuy, e al Governo Italiano per ribadire che le decisioni all’interno dell’Eurogruppo non possono essere frutto di un accordo a due, tanto meno condizionato dal calo dei sondaggi della Cancelliera Merkel, ma deve vedere partecipi – con pari dignità – tutti i partner.

 

David Sassoli e Gianluca Susta

Bruxelles, 25 marzo 2010

Tra “made in” e “made in Italy” un po’ di chiarezza

La proposta di legge sul “made in Italy”, recentemente approvata (nota come “Reguzzoni-Versace”, dai nomi dei parlamentari che l’hanno per primi sottoscritta), definita truffaldina da Luciano Barbera, riapre, almeno a Biella, il dibattito che da anni coinvolge la politica, l’economia e l’opinione pubblica su come tutelare la nostra industria di qualità, duramente provata dalla concorrenza internazionale.

Non c’è dubbio che se i Governi dell’Unione Europea avessero per tempo approvato il regolamento proposto nel dicembre 2005 della Commissione Barroso non si sarebbe forse sentito il bisogno di proporre e approvare una legge italiana che presenta molti aspetti problematici, ma il cui fine è quello di  tutelare le produzioni nazionali nei comparti del tessile, della pelletteria e delle calzature, attraverso una maggiore e più completa informazione al consumatore e che vuole anche essere uno stimolo per l’Europa a darsi – finalmente! – quelle regole di reciprocità al pari dei suoi grandi competitori. Leggi il resto… »

Negoziati ACTA e Sistema preferenze generalizzate

Martedì 9 marzo, Gianluca Susta è intervenuto nel corso di due importanti dibattiti tenuti in plenaria a Strasburgo in tema di politica commerciale internazionale.

Nel primo, il Parlamento europeo ha discusso dei negoziati attualmente in corso sull’accordo commerciale anti-contraffazione – ACTA.

Leggi il resto… »

La crisi economica in Italia e in Europa

Gianluca Susta ha partecipato all’iniziativa “La crisi economica in Italia e in Europa” che si è tenuta a Milano il 5 marzo 2010.

 

Qui potete rivedere la sua relazione (dal sito di YouDem TV).

©Gianluca Susta | RSS | admin
Design Code - powered by WordPress
Project: Franca Lizza - photo credits: ©Roberto Marchisotti