Negoziati ACTA e Sistema preferenze generalizzate

Martedì 9 marzo, Gianluca Susta è intervenuto nel corso di due importanti dibattiti tenuti in plenaria a Strasburgo in tema di politica commerciale internazionale.

Nel primo, il Parlamento europeo ha discusso dei negoziati attualmente in corso sull’accordo commerciale anti-contraffazione – ACTA.

Sul tema, il giorno successivo il Parlamento ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione secondo la quale l’assemblea di Strasburgo dovrà essere pienamente informata sull’andamento dei negoziati, a maggior ragione a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

Sostenendo la necessità di proteggere i diritti di proprietà intellettuale, attraverso questo accordo, il Parlamento ha sottolineato anche l’esigenza di salvaguardare la protezione dei dati personali e la privacy dei cittadini. 

Nel secondo dibattito è stato affrontato il tema della prossima revisione del regolamento relativo all’applicazione di un sistema di preferenze generalizzate  – SPG.

Il sistema SPG é un sistema di accordi commerciali preferenziali attraverso i quali la UE fornisce accesso preferenziale al mercato della UE a 176 PVS, sotto forma di tariffe ridotte per i loro beni in entrata nel mercato della UE. Ed é uno degli strumenti chiave per assistere i paesi in via di sviluppo contribuendo così alla riduzione della povertà ed alla promozione di uno sviluppo sostenibile e della buona governance.

 

Guarda l’intervento su ACTA

Guarda l’intervento su SPG

 

Intervento integrale di Gianluca Susta su ACTA:

Signor Presidente, onorevoli colleghi, le ambizioni europee di rimanere la più grande economia del mondo vanno sempre più ancorate al rilancio della competitività europea, alla qualità del suo tessuto produttivo, alla capacità di conquistare nuovi mercati.

In questo quadro, la lotta alla contraffazione e alla frode commerciale assume un ruolo essenziale. La tutela dei marchi, dei brevetti e della proprietà intellettuale non sono solo però strumenti non finanziari per dare competitività al sistema: sono anche un esempio concreto di applicazione all’economia industriale di principi di democratica civiltà giuridica, fondata sul rispetto delle regole, di quelle regole che sono state calpestate negli scorsi anni sotto la spinta della speculazione finanziaria internazionale.

ACTA è uno strumento fondamentale per combattere un fenomeno, quello della contraffazione, che raggiunge l’incredibile fatturato di 500 miliardi di dollari l’anno, che ha rapporti con la criminalità organizzata, che tocca, minacciandoli, i diritti fondamentali dell’uomo, come quello della salute, se solo pensiamo alla vicenda della contraffazione dei farmaci. Per giudicare l’opportunità di ACTA occorre avere presente questo quadro mondiale.

Per contro, non possiamo però non invocare su questo trattato il rispetto, anche qui, di alcuni elementari, fondamentali principi di una convivenza ispirata al rispetto delle regole. Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione sulla base giuridica del trattato, sul mandato negoziale e sulla sua trasparenza. Chi rappresenta, come questo Parlamento, 500 milioni di cittadini, deve essere ufficialmente, non confidenzialmente, informato. A questo Parlamento i negoziatori della Commissione esecutiva devono riferire lo stato di avanzamento dei lavori e occorre accedere alle carte e alle informazioni per esprimere una valutazione compiuta.

È nel difficile ma fecondo spirito collaborativo tra Parlamento e Commissione esecutiva che l’Unione europea può sviluppare al meglio le sue potenzialità. La risoluzione va in questa direzione e come tale merita il nostro voto.

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