Cosa è successo a Strasburgo

L’ultima plenaria del 2011 mette fine al mandato di Jerzy Buzek come presidente del Parlamento europeo, ai sei mesi della Polonia a capo del Consiglio dei Ministri, al premio Sakharov di quest’anno con la premiazione dei rappresentanti della Primavera araba e alla presenza di fosfati nei detersivi.

Il più grande dibattito riguarda il risultato del summit europeo della scorsa settimana, incluso il voto del Regno Unito sulle modifiche dei trattati.

Dieci anni dopo l’undici settembre, i parlamentari hanno dichiarato mercoledì che l’Unione europea dovrebbe rivedere la sua politica contro il terrorismo in termini di costi, efficacia, impatto sulle libertà e controllo democratico.

Sempre mercoledì i deputati hanno votato per rifiutare una proroga per il controverso accordo sulla pesca tra Unione europea e Marocco , chiedendo un nuovo accordo più rispettoso dell’ambiente ed economicamente vantaggioso.

Gli eurodeputati hanno proposto otto candidati per la Corte dei conti europea martedì e hanno approvato il candidato francese Benoît Coeuré nel comitato esecutivo della Banca Centrale Europea .

Martedì il Parlamento europeo ha concordato 1,3 miliardi di euro in fondi per la ricerca sulla fusione nucleare per i prossimi due anni.

L’Unione europea dovrebbe rilanciare le relazioni con i vicini  verso Sud e verso Est, ma ogni impegno deve essere condizionato dal loro progresso verso la democrazia e il rispetto per i diritti umani.

I deputati hanno acconsentito a distribuire  24,5 milioni di euro per aiutare 3,582 lavoratori licenziati da Renault e sette dei suoi fornitori hanno trovato lavoro per il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione questo giovedì.

Infine, i parlamentari hanno dato il benvenuto a 17 nuovi deputati dei 18 in più previsti dal Trattato di Lisbona. L’ultimo membro dall’Olanda arriverà una volta che il suo nome sarà notificato al Parlamento europeo, portando a 754 il numero finale degli eurodeputati.

A cura del servizio stampa del Parlamento europeo

Eliminare le barriere non tariffarie nel commercio internazionale

Di seguito la dichiarazione di voto di Gianluca Susta in occasione della approvazione a Strasburgo (martedi’ 13 dicembre 2011) della relazione Sturdy sulle barriere al commercio ed agli investimenti.

Colleghi deputati, ho votato a favore di questa relazione perché in questo tempo difficile un sistema commerciale libero, equo, basato su principi di reciprocità e armonizzazione, in un quadro multilaterale rafforzato è una condizione fondamentale per lo sviluppo.

Riduzione dei dazi, delle barriere non tariffarie, del protezionismo ancora troppo diffuso, non solo nei Paesi emergenti; dazi e barriere rappresentano gli ostacoli più seri alla creazione di un efficace sistema commerciale internazionale.

L’Europa deve essere più consapevole del suo ruolo di prima economia del mondo e deve mettere il suo modello politico comunitario, democratico, sociale e aperto, a servizio di una più forte cooperazione multilaterale e di accordi bilaterali equilibrati, sostenibili, rispettosi dei diritti civili e sociali.

E l’Europa, colleghi, deve giocare con autorevolezza il suo ruolo per eliminare distorsioni alla concorrenza da parte dei principali attori globali, mantenendo il SPG solo per favorire l’uscita dalla povertà dei Paesi meno sviluppati.

Da un simile approccio troveranno giovamento i nostri produttori (lavoratori e imprenditori) e anche coloro che guardano all’Europa come un punto di riferimento per più libertà e più giustizia sociale.

Nuovi concorsi UE

Sono recentemente usciti due bandi di concorso generale EPSO 2011 per assistenti nelle istituzioni della UE.  Sono disponibili posizioni presso diversi settori.

Per ulteriori informazioni:

Sito dell’ufficio in Italia del Parlamento europeo

Sito di EPSO – Ufficio europeo di selezione del Personale

Considerazioni sulla lettera di Prodi ed Amato

Dobbiamo ringraziare Romano Prodi e Giuliano Amato per avere avuto il coraggio di dire chiaramente che c’è solo una prospettiva per questa Europa: quella federale, quella degli Stati Uniti d’Europa, utopia mai abbandonata da tanti della mia generazione.

Senza sogni è difficile accettare sacrifici!

Seppe sognare l’Italia uscita prostrata dalla guerra, annientata anche da quella fratricida catarsi democratica che fu la lotta di liberazione.

Seppero sognare i contadini del sud, massacrati dal latifondo, e dall’emigrazione; i veneti considerati una manovalanza robusta e disponibile per lombardi e piemontesi; gli operai del nord, pronti a difendere le fabbriche indipendentemente dal “padrone”, uniti da una speranza di riscatto che i governi e le opposizioni di allora seppero mantenere dentro all’alveo della costituzione repubblicana anche nei momenti più delicati e contradditori di uno sviluppo che in dieci anni seppe fare di un grosso e arretrato Paese una potenza industriale di primo grado.

Questa Europa, i suoi Stati membri (Germania compresa), hanno bisogno di utopia e realismo, di speranza e di concretezza, di sacrifici e di nuove opportunità.

Leggi il resto… »

Plenaria di Bruxelles di fine novembre

Durante questa breve plenaria di Bruxelles, i deputati hanno approvato il bilancio finale dell’Unione europea e hanno votato a larga maggioranza per l’adesione della Croazia all’interno dell’UE.  Hanno inoltre discusso i temi che saranno affrontati durante il prossimo Consiglio europeo e il ruolo della Banca centrale europea.

Il budget europeo 2012

Dopo mesi di negoziazioni, i deputati hanno approvato un testo in sede di conciliazione all’interno della procedura budgetaria per il 2012. “Questo bilancio mostra che le istituzioni europee, nei momenti difficili, sono pronte a collaborare combinando la disciplina budgetaria e investendo nella crescita per il futuro” ha spiegato il presidente della commissione per il Bilancio Alain Lamassure.

Leggi il resto… »

©Gianluca Susta | RSS | admin
Design Code - powered by WordPress
Project: Franca Lizza - photo credits: ©Roberto Marchisotti