Plenaria di Bruxelles di fine novembre
Pubblicato il 5 dicembre 2011 | Nessun commento »
Durante questa breve plenaria di Bruxelles, i deputati hanno approvato il bilancio finale dell’Unione europea e hanno votato a larga maggioranza per l’adesione della Croazia all’interno dell’UE. Hanno inoltre discusso i temi che saranno affrontati durante il prossimo Consiglio europeo e il ruolo della Banca centrale europea.
Il budget europeo 2012
Dopo mesi di negoziazioni, i deputati hanno approvato un testo in sede di conciliazione all’interno della procedura budgetaria per il 2012. “Questo bilancio mostra che le istituzioni europee, nei momenti difficili, sono pronte a collaborare combinando la disciplina budgetaria e investendo nella crescita per il futuro” ha spiegato il presidente della commissione per il Bilancio Alain Lamassure.
Croazia
I deputati hanno approvato giovedì a larga maggioranza per l’adesione della Croazia come 28esimo paese dell’Unione europea. Il trattato di adesione è stato firmato e ratificato dai 27 paesi membri. Il paese dovrebbe far parte dell’Unione europea a partire del 2013.
Il ruolo della Banca centrale europea (BCE)
Giovedì mattina, il presidente della BCE, Mario Draghi, si è rivolto ai deputati, durante il suo primo discorso all’interno del Parlamento europeo, per discutere le attività svolte nel 2010 dalla BCE. Draghi ha sottolineato che i bond comprati dalla banca centrale “possono solo essere limitati” e che un’armonizzazione riforma fiscale è necessaria. Le sue parole sono state pronunciate subito dopo che le più grandi banche mondiali hanno agito insieme per rinforzare la liquidità del dollaro nel sistema bancario europeo.
Nella risoluzione legata al report annuale della BCE per il 2012, i deputati hanno chiesto un maggiore sforzo alla BCE per controllare l’inflazione e mantenere la stabilità dei mercati. Allo stesso tempo, hanno espresso preoccupazione per l’aumento dei tassi di interesse, che potrebbero rallentare la ripresa.
I deputati hanno infine ricordato l’importante di trovare una politica fiscale comune.
Kaliningrad
I deputati si sono pronunciati sulle nuove regole che permetteranno di attraversare le frontiere locali. L’enclave russa di Kaliningrad e alcune frontiere polacche saranno considerate come un zona unica di frontiera dell’Unione europea. Attualmente una zona di confine, che potrebbe evitare i controlli normalmente applicati alle frontiere esterne dell’UE, è definita come una zona che non si estende più di 50 km dal confine. Questo faciliterà la mobilità dei cittadini della zona.
Abbandono scolastico
I deputati ritengono che le azioni più efficaci per ridurre la dispersione scolastica potrebbero essere il prolungamento dell’istruzione obbligatoria da 16 a 18 anni e la creazione di scuole della “seconda opportunità” per reinserire i giovani che hanno abbandonato gli studi. Questo permetterebbe di ridurre il tasso di abbandono scolastico sotto il 10% e permetterebbe la crescita e la stabilità economica e sociale dell’Unione europea. Più di sei milioni di giovani all’interno dell’Unione lasciano la scuola con un livello di educazione più basso della scuola secondaria. La tasso medio di abbandoni scolastici dell’Unione europea è pari al 14%.
UE–Ucraina
Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione contenente delle raccomandazioni per il Consiglio, la Commissione e il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) sulle negoziazioni tra UE e Ucraina sull’accordo di stabilizzazione e di associazione. Si tratta dell’accordo che permette di proseguire le trattative per l’adesione di un paese terzo all’interno dell’Unione europea. “L’Ucraina è un paese di strategica importanza per l’Unione”. La risoluzione invita a organizzare un incontro, precedentemente rinviato, con il presidente Yanukovych in occasione del summit UE-Ucraina di dicembre 2011.
A cura di ufficio stampa del Parlamento europeo



