PD, ricorda la cura Amato

Nihil sub sole novi diceva il grande Seneca. Leggendo l’atteggiamento prevalente nel Pd sulla manovra economica non si può non andare con la memoria all’atteggiamento che tenne l’allora Pds nei confronti della “scure” di Amato sui conti pubblici del ’92, anch’essa, come quella di Tremonti, non certo “equa” e poco orientata alla “crescita”. Lo ricordo in estrema sintesi. Lo scenario era il seguente: dollaro a 1300 lire; marco a 940 (con oscillazione nello Sme consentita fino a lire 765,4 e, quindi, lira fuori dallo Sme); 48mila miliardi spesi inutilmente dalla Banca d’Italia per opporsi all’assalto della speculazione finanziaria che “giocava” sterlina contro lira; debito pubblico in esplosione. Uno scenario simile a quello di alcuni paesi europei di oggi. Bene, in quel contesto alcuni “professori” ed esponenti miglioristi della sinistra (Riva, lo stesso Visco, Napoleone Colajanni, Borghini, ecc.) tentarono di raccogliere delle firme durante l’assemblea dei deputati della Quercia a (parziale) sostegno della manovra.

Leggi il resto… »

Piemonte: tra resa dei conti e alternativa

Stupiscono le “voci ” raccolte dalla stampa torinese tra i quadri del PD a commento della sconfitta elettorale.

Stupisce ancor di più che “qualcuno” – che non si manifesta pubblicamente – osi attribuire la responsabilità della sconfitta alla candidata. Con Bresso il centro sinistra ha fatto il pieno dei voti; con Chiamparino forse ne avremmo guadagnato qualcuno su un fronte ma ne avremmo persi su un altro.

Non cerchiamo alibi per favore!

Leggi il resto… »

Il coraggio della verità

Il primo contributo che dobbiamo dare per rispondere al deludente risultato è parlarci chiaramente tra noi.

Non abbiamo bisogno di dichiarazioni “liturguche”, autoassolutorie, quali quelle con cui il gruppo dirigente nazionale ha accolto un risultato oggettivamente negativo.

Abbiamo perso!

16,5 milioni di Italiani da oggi hanno un Governo regionale di destra; Vendola vince in Puglia “nonostante” il PD, che ha cercato in tutti i modi di non candidarlo; il salto sul carro in corsa lanciato dalla Bonino si è rivelato perdente e l’alleanza posticcia con l’UDC non ha impedito in Piemonte di consegnare alla destra e alla Lega una Regione “chiave”, peraltro ben governata. L’astensionismo ha colpito anche il PD, il che significa che molti elettori di centro sinistra non ci ritengono “l’architrave dell’alternativa”.  

Leggi il resto… »

Tra “made in” e “made in Italy” un po’ di chiarezza

La proposta di legge sul “made in Italy”, recentemente approvata (nota come “Reguzzoni-Versace”, dai nomi dei parlamentari che l’hanno per primi sottoscritta), definita truffaldina da Luciano Barbera, riapre, almeno a Biella, il dibattito che da anni coinvolge la politica, l’economia e l’opinione pubblica su come tutelare la nostra industria di qualità, duramente provata dalla concorrenza internazionale.

Non c’è dubbio che se i Governi dell’Unione Europea avessero per tempo approvato il regolamento proposto nel dicembre 2005 della Commissione Barroso non si sarebbe forse sentito il bisogno di proporre e approvare una legge italiana che presenta molti aspetti problematici, ma il cui fine è quello di  tutelare le produzioni nazionali nei comparti del tessile, della pelletteria e delle calzature, attraverso una maggiore e più completa informazione al consumatore e che vuole anche essere uno stimolo per l’Europa a darsi – finalmente! – quelle regole di reciprocità al pari dei suoi grandi competitori. Leggi il resto… »

Clima, l’Europa rischia l’emarginazione

Occhi puntati da ieri su Copenaghen, perché nella capitale danese si gioca un pezzo del nostro futuro. Fino al 18 dicembre il summit dell’Onu discuterà di cambiamento climatico. In soldoni, di come riusciremo a equilibrare sviluppo e tutela dell’ambiente cercando di riconvertire la capacità e la qualità industriale del pianeta. La prima giornata ha fatto capire quante difficoltà dovremmo incontrare.

Leggi il resto… »

Susta: “Occorre forte discontinuità nella guida del Governo europeo”

Il rinvio del voto del Parlamento Europeo sulla nomina di José Manuel Barroso a Presidente della Commissione esecutiva dell’UE, proposto dall’Alleanza Progressista e dal gruppo Liberale al PE, non significa, per i Democratici italiani, che si tratti solo di un mero spostamento a settembre della decisione”. È questa la posizione espressa da Gianluca Susta, Vicepresidente dell’Alleanza Progressista al PE, intervenendo alla riunione del gruppo ha altresì precisato: “Nessuno contesta la legittimità dei Popolari di indicare la guida del Governo europeo in un più ampio equilibrio istituzionale che tenga conto anche della nostra forza e di quella delle altre forze europeiste, tuttavia, occorre una forte discontinuità nella guida del Governo europeo rispetto alla scorsa legislatura. In questo quadro – ha concluso susta – occorre esercitare fino in fondo le prerogative del PE per “costringere” il Consiglio europeo a indicare una guida della Commissione europea condivisa con le forze europeiste presenti al PE e che sappia superare la mediocrità dell’azione portata avanti negli ultimi anni, anche di fronte a eventi epocali come la crisi economica e sociale del nostro continente”.

 

Commissione UE: Di Pietro e Casini non facciano la stampella a Barroso

UE: BARROSO. SUSTA: DI PIETRO E CASINI NON SIANO STAMPELLA.

(ANSA) – BRUXELLES, 19 GIU – “E’ impensabile che il Consiglio Ue proceda ad indicare il presidente della Commissione senza aver consultato le forze politiche del Parlamento europeo. Sarebbe come se il presidente della Repubblica italiana nominasse un capo del governo senza aver prima indetto le consultazioni”, sottolinea in una dichiarazione, Gianluca Susta, designato vicepresidente dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici. “E’ evidente – aggiunge Susta – che ci troviamo di fronte nuovamente all’Europa dei governi che fanno accordi sotto banco. Pertanto è importante che tutte le forze di opposizione del governo italiano, compreso Di Pietro e Casini, non si prestino a fare la stampella a Barroso e dichiarino l’indisponibilità dei voti dei loro eurodeputati”. (c) 2009 ANSA

 

©Gianluca Susta | RSS | admin
Design Code - powered by WordPress
Project: Franca Lizza - photo credits: ©Roberto Marchisotti