Le preferenze commerciali al Pakistan? una strada pericolosa…

Signor Presidente, Colleghi Deputati, Signor Commissario,

sinceramente non comprendiamo perche’ la maggioranza della commissione INTA abbia a tutti i costi voluto portare in discussione questa questione per poi chiederne il rinvio, quando sa che lo stesso WTO non considera legittimo quanto stiamo facendo.

Sono sbagliate l’una e l’altra decisione della commissione INTA, ma, anche per ragioni di tempo intendo soffermarmi solo sull’aspetto di merito e non prima di aver detto che condivido in toto l’intervento del Presidente Vital Moreira.

In questo mondo complicato, attraversato costantemente da innumerevoli tragedie, naturali e non, introdurremmo un grave precedente se trasformassimo ogni emergenza umanitaria in un’occasione per modificare le regole della politica commerciale. E’ una strada pericolosa, che potrebbe portare a profondi squilibri, e conseguenti ingiustizie, nei confronti dei Paesi piu’ poveri che, invece, solo da regole equilibrate, durature e oggettive possono trarre beneficio dalla politica commerciale, che non puo’ sostituire la cooperazione allo sviluppo.

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Il futuro dell’artigianato e il tessile sostenibile

Gianluca Susta parteciperà domani mattina al convegno “Il futuro dell’artigianato. Un caso studio: il tessile sostenibile”.  Il convegno è organizzato all’interno del Festival d’Europa a Firenze.

 

Programma del Convegno

Sito Festival d’Europa

Comunicato stampa sul “Made in”

Il voto in commissione mercato interno (IMCO) del Parlamento Europeo a favore del “made in” sui prodotti tessili è un ulteriore segnale positivo che il Parlamento Europeo manda ai Governi dei 27 affinché diano il loro consenso all’introduzione dell’obbligatorietà del marchio d’origine sui prodotti importati nell’Unione Europea.

Occorre, tuttavia, a questo punto, coordinare le diverse proposte legislative tra loro, evitando improduttive sovrapposizioni, e insistere affinché non solo quello sulle fibre e i prodotti tessili, ma anche il regolamento generale sul “made in” (relazione Muscardini), approvato nell’ottobre scorso a larghissima maggioranza dall’aula di Strasburgo, sia approvato al più presto dal Consiglio.

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Le priorità della politica industriale europea

Gianluca Susta è intervenuto martedì sera in aula a Strasburgo in occasione del dibattito sul rapporto su una “nuova politica industriale europea per l’era della globalizzazione”, in quanto relatore del parere della commissione commercio internazionale sul tema.

Susta ha sottolineato come nessuna grande economia al mondo possa prescindere oggi dal valore centrale dell’industria.

Nonostante ciò, molti atti europei o alcuni accordi di libero scambio approvati recentemente o in discussione, sono ancora troppo orientati verso l’economia dei servizi.

Il rapporto Lange è stato poi approvato dal Parlamento europeo il giorno successivo.

 

Guarda l’intervento completo

Dibattito in TV sulla Corea…

Europarl TV, la web TV del Parlamento europeo, ha organizzato in coincidenza con il recente voto sull’Accordo di libero scambio con la Corea del Sud e della relativa clausola di salvaguardia un dibattito sul tema, al quale hanno partecipato Gianluca Susta, Pablo Zalba (relatore del Parlamento europeo sul regolamento sulla clausola di salvaguardia) ed importanti esponenti dell’industria europea.

Per vedere il video della trsmissione clicca qui sotto:

Dibattito Europarl TV

Susta: Accordo con la Corea del Sud squilibrato…

Intervento di Gianluca Susta in Aula nel corso della discussione sull’Accordo di libero scambio tra la UE e la Corea del Sud.

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, ritengo sbagliato aver trasformato la discussione sull’Accordo di libero scambio con la Corea in una contrapposizione tra presunti in neoprotezionisti e convinti libero-cambisti. Ritengo altresì sbagliato che la Commissione abbia agito più come un’agenzia di sviluppo dell’economia terziaria che non come il governo politico di 500 milioni di europei, che dovrebbe trovare un equilibrio tra le ragioni della crescita, da un lato, e dell’occupazione e della distribuzione della ricchezza, dall’altro.

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Rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari

I prezzi del cibo hanno raggiunto livelli record con conseguente aumento del costo della vita.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha recentemente annunciato che l’indice dei prezzi alimentari ha ormai superato un precedente record, stabilito nel 2008, quando essi raddoppiarono in soli diciotto mesi, portando a sconvolgimenti popolari in decine di Paesi.

Il forte aumento dei prezzi è in parte attribuibile ad un anno di cattivi raccolti, aggravato da una serie di disastri naturali. La siccità in Argentina e Russia, entrambi grandi produttori di generi alimentari, e le recenti inondazioni in Brasile e in Australia hanno completamente cancellato alcune colture. Inoltre, anche l’aumento dei prezzi dell’energia è stato un fattore decisivo nel rincaro degli alimentari: l’agricoltura, infatti, consuma grandi quantità di combustibili fossili, per la raccolta ed il trasporto ed i prodotti petrolchimici sono la componente principale dei fertilizzanti industriali.

 

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