Made in: Grande risultato ma é solo primo passo

(ANSA) – STRASBURGO, 21 OTT – ”Questo e’ solo un primo passo”. Ex sindaco di Biella e dal 2003 impegnato nella annosa battaglia per la tutela del ‘Made in’, l’eurodeputato Gianluca Susta e’ entusiasta per la schiacciante maggioranza (525 si’, 49 no, 44 astenuti) con cui la proposta di regolamento europeo sulla etichettatura dei prodotti, avviata nel 2005, e’ stata approvata a Strasburgo. ”E’ andata anche meglio del previsto, visti i numeri in Parlamento il Consiglio non potra’ non tenerne conto” ha commentato a caldo Susta, consapevole della ”forte opposizione che il provvedimento incontra da parte della grande distribuzione nordeuropea”.

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Made IN: con l’ok in commissione, un inizio confortante…

A larga maggioranza, la Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo ha approvato questa mattina il Regolamento sul marchio di origine (“Made IN”).

Il provvedimento, atteso da anni dall’industria manifatturiera europea di qualità, dovrà ora essere approvato dall’assemblea plenaria di Strasburgo ed essere accettato dal Consiglio dei Ministri della UE per diventare “legge”.

“Vi sono ancora ostacoli da superare – afferma Gianluca Susta, europarlamentare del PD e relatore ombra per il Gruppo S&D – ma questo voto in commissione è confortante”.

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Dibattito Tv a Bruxelles sul “Made In”

Gianluca Susta ha recentemente partecipato ad un dibattito organizzato a Bruxelles da “EuroparlTV”, la TV ufficiale del Parlamento europeo sul tema del “Made In”.

Qui potete vedere il video della tramissione (dal sito di EuroparlTV).

Tra “made in” e “made in Italy” un po’ di chiarezza

La proposta di legge sul “made in Italy”, recentemente approvata (nota come “Reguzzoni-Versace”, dai nomi dei parlamentari che l’hanno per primi sottoscritta), definita truffaldina da Luciano Barbera, riapre, almeno a Biella, il dibattito che da anni coinvolge la politica, l’economia e l’opinione pubblica su come tutelare la nostra industria di qualità, duramente provata dalla concorrenza internazionale.

Non c’è dubbio che se i Governi dell’Unione Europea avessero per tempo approvato il regolamento proposto nel dicembre 2005 della Commissione Barroso non si sarebbe forse sentito il bisogno di proporre e approvare una legge italiana che presenta molti aspetti problematici, ma il cui fine è quello di  tutelare le produzioni nazionali nei comparti del tessile, della pelletteria e delle calzature, attraverso una maggiore e più completa informazione al consumatore e che vuole anche essere uno stimolo per l’Europa a darsi – finalmente! – quelle regole di reciprocità al pari dei suoi grandi competitori. Leggi il resto… »

Negoziati ACTA e Sistema preferenze generalizzate

Martedì 9 marzo, Gianluca Susta è intervenuto nel corso di due importanti dibattiti tenuti in plenaria a Strasburgo in tema di politica commerciale internazionale.

Nel primo, il Parlamento europeo ha discusso dei negoziati attualmente in corso sull’accordo commerciale anti-contraffazione – ACTA.

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Diario di un’audizione…

Sono iniziate ieri al Parlamento europeo a Bruxelles le audizioni dei 26 Commissari designati a far parte del nuovo collegio della Commissione europea. Tra le altre, questa mattina si é svolta l’audizione del nuovo Commissario al Commercio della UE, il belga Karel De Gucht.

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Susta: “Vittoria del PE sul marchio d’origine”

“Il voto a stragande maggioranza (527 a 29) a favore della proposta del regolamento sull’obbligo del marchio d’origine sui prodotti extra Ue importati é una risposta forte del Parlamento europeo alla domanda che viene dai consumatori e dalla parte migliore dell’industria fatturiera europea per una maggiore trasparenza e reciprocità nel commercio mondiale”.  Cosi’ una nota Gianluca Susta vice presidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo in merito all’approvazione della risoluzione sul “made in”.

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