Martin Schulz è diventato il nuovo presidente del Parlamento europeo con 387 voti su 670. Durante il suo primo discorso da presidente, ha dichiarato che nell’affrontare il difficile periodo che l’Unione sta affrontando bisogna rimanere uniti sapendo che saremo “tutti perdenti o tutti vincitori”.
I deputati hanno votato anche un nuovo Ufficio di Presidenza composto da 14 Vicepresidenti, in funzione in Aula in caso di assenza del presidente. E cinque questori responsabili degli affari amministrativi e finanziari dei deputati.
Il primo ministro danese Helle Thorning Schmidt ha presentato mercoledì il programma del prossimo semestre. Le priorità sono: disciplina budgetaria, crescita economica e un rilancio delle politiche ambientali e la sicurezza per i cittadini europei.
Mercoledì ha avuto luogo un dibattito molto acceso sulla situazione politica dell’Ungheria. I capigruppo politici hanno sottolineato le loro preoccupazioni rispetto alle riforme intraprese dal governo ungherese, oltre ad una più ampia crisi dei valori democratici nel paese. Altri deputati si sono opposti a questa visione.
Il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione sull’accordo intergovernativo per una maggiore coesione economica. I deputati hanno sottolineato il bisogno di maggiore trasparenza e l’obiettivo dell’accordo rimane una maggiore crescita, e non solamente austerità.
È stata inoltre discussa e votata la riforma sulla legislazione sui biocidi. Questa sostanza chimica utilizzata contro i batteri è un rischio per la salute umana e l’ambiente. Delle nuove misure faciliteranno le autorizzazioni tra gli Stati membri e incoraggeranno la ricerca di metodi alternativi.
I rifiuti elettrici e elettronici sono un problema sempre più europeo. Mercoledì, i deputati si sono espressi su come migliorare la raccolta e il riciclaggio del cosiddetto e-waste (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).
Almeno il 5O% dei rifiuti alimentari in Unione europea è evitabile. Giovedì, il Parlamento europeo ha votato una risoluzione di urgenza per evitare lo spreco di cibo in Europa proponendo delle campagne di sensibilizzazione, corsi di educazione alimentari e un migliore utilizzo delle confezioni.
I deputati si sono inoltre espressi sulla riduzione dei costi di riduzione per gli agricoltori sostenendoli nella competitività con gli altri mercati e le grandi compagnie di distribuzione.
Articolo a cura dell’Ufficio stampa del Parlamento europeo – 20.01.2012
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