Approvato a Bruxelles il nuovo “Patto di bilancio”

Il vertice europeo del 30 gennaio 2012 ha approvato il nuovo Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell’Unione economica e monetaria, cosiddetto “Fiscal Compact”.

Ecco il testo dell’Accordo e la dichiarazione dei membri del Consiglio europeo sulla crescita.

Altri dettagli sono disponibili nella pagina web del Consiglio della UE

 

Omaggio al Presidente Scalfaro

Ho conosciuto Oscar Luigi Scalfaro 40 anni fa. Mio padre e mio zio Giovanni, allora Sindaco di Trivero, mi avevano portato al Teatro Sociale una sera di maggio del 1972, al comizio di chiusura della DC.

In quelle elezioni i candidati di punta della DC biellese erano Remo Cantono e Guido Fontanella, ma correva anche Tino Furno Marchese, Sindaco di Casapinta, caro amico di mio papà.

Nella mia famiglia Scalfaro era quasi un mito, ma lo era anche per una persona la cui memoria mi è molto cara e che era molto influente su di me in quegli anni: il Prof. Carlangelo Cremona, Vicepreside prima e Preside poi del Liceo Classico di Biella (che io frequentavo). Mio padre e mio zio (come pure il prof. Cremona, tra i principali esponenti degli “scalfariani” di Biella), non avevano condiviso né condividevano le aperture a sinistra della DC e, quindi, il deputato novarese, pupillo dell’ultimo De Gasperi, dopo il tramonto di Pella, Scelba e Gonella, era diventato l’alfiere di quella parte della DC che guardava con sospetto alle politiche di Fanfani, di Donat-Cattin e dello stesso Moro.

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Punti chiave della plenaria di Strasburgo

Martin Schulz è diventato il nuovo presidente del Parlamento europeo con 387 voti su 670. Durante il suo primo discorso da presidente, ha dichiarato che nell’affrontare il difficile periodo che l’Unione sta affrontando bisogna rimanere uniti sapendo che saremo “tutti perdenti o tutti vincitori”.

I deputati hanno votato anche un nuovo Ufficio di Presidenza composto da 14 Vicepresidenti, in funzione in Aula in caso di assenza del presidente. E cinque questori responsabili degli affari amministrativi e finanziari dei deputati.

Il primo ministro danese Helle Thorning Schmidt ha presentato mercoledì il programma del prossimo semestre. Le priorità sono: disciplina budgetaria, crescita economica e un rilancio delle politiche ambientali e la sicurezza per i cittadini europei.

Mercoledì ha avuto luogo un dibattito molto acceso sulla situazione politica dell’Ungheria. I capigruppo politici hanno sottolineato le loro preoccupazioni rispetto alle riforme intraprese dal governo ungherese, oltre ad una più ampia crisi dei valori democratici nel paese. Altri deputati si sono opposti a questa visione.

Il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione sull’accordo intergovernativo per una maggiore coesione economica. I deputati hanno sottolineato il bisogno di maggiore trasparenza e l’obiettivo dell’accordo rimane una maggiore crescita, e non solamente austerità.

È stata inoltre discussa e votata la riforma sulla legislazione sui biocidi. Questa sostanza chimica utilizzata contro i batteri è un rischio per la salute umana e l’ambiente. Delle nuove misure faciliteranno le autorizzazioni tra gli Stati membri e incoraggeranno la ricerca di metodi alternativi.

I rifiuti elettrici e elettronici sono un problema sempre più europeo. Mercoledì, i deputati si sono espressi su come migliorare la raccolta e il riciclaggio del cosiddetto e-waste (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Almeno il 5O% dei rifiuti alimentari in Unione europea è evitabile. Giovedì, il Parlamento europeo ha votato una risoluzione di urgenza per evitare lo spreco di cibo in Europa proponendo delle campagne di sensibilizzazione, corsi di educazione alimentari e un migliore utilizzo delle confezioni.

I deputati si sono inoltre espressi sulla riduzione dei costi di riduzione per gli agricoltori sostenendoli nella competitività con gli altri mercati e le grandi compagnie di distribuzione.

Articolo a cura dell’Ufficio stampa del Parlamento europeo – 20.01.2012

Susta: “Eliminare la doppia sede del Parlamento europeo”

Parlamento UE, la doppia sede costa 200 milioni all’anno

Circa 200 milioni di euro. Per qualcuno addirittura 250. Costa tanto all’Unione europea la transumanza mensile che porta per quattro giorni parlamentari e staff di supporto a lavorare nella sede di Strasburgo per le sessioni plenarie. Un costo, di fatto, inutile sul quale la presidenza di turno danese si è appena scagliata. Ma che è frutto di uno storico accordo tra Parigi e Berlino, entrambe favorevoli ad avere una sede dell’assemblea in una città posta sul confine tra i due Paesi. In questo caso, evidentemente, austerità e rigore non parlano né tedesco né francese.

Partiamo dai costi del Parlamento. In generale, l’istituzione nel 2011 ha un bilancio da 1,68 miliardi di euro. Fare un calcolo preciso di quanto costano le diverse sedi, con l’attuale assetto dei bilanci europei, è però difficile: non sono, infatti, distinte in alcun modo le voci di costo di Bruxelles e Strasburgo. Alcuni numeri, però, possono dare un’idea di come vengono spesi i soldi dell’Ue. Il Parlamento per la manutenzione e conduzione dei suoi immobili ha speso nel 2011 circa 44,7 milioni di euro; nel 2012 ne spenderà, secondo le previsioni, addirittura 46,9.

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Intervista a Gianluca Susta sull’Eco di Biella

Onorevole Susta, la moneta unica compie dieci anni e verifica sul campo le proprie inadeguatezze: resta oggi un passaggio storico fondamentale?

Non concordo minimamente sulle inadeguatezze della moneta. Attribuire all’euro le colpe di questa situazione e’ come dare la colpa della febbre al termometro e non alla malattia. Inadeguato è stato finora il potere dell’UE sulla governance economica, indispensabile per proteggere la moneta. Ci si è per anni affidati agli “inviti”, ma non a regole cogenti; in gergo tecnico si potrebbe dire che non si sono obbligati i Paesi dell’eurozona a fare bilanci consolidati tra loro, con sanzioni vere e proprie per chi sgarrava. Quando c’era crescita, favorita anche dalla bolla finanziaria, si faceva finta di non vedere l’enormità dei debiti accumulati.  La crisi dei debiti sovrani nasce dalla convinzione – che per l’Italia e’ stata quasi elevata a sistema - che avere debiti e non pagarli e’ quasi come non averli. Non e’ cosi’, ovviamente! E oggi paghiamo le conseguenze di quella scelta eccessivamente ottimistica, per non dire superficiale, di chi scrisse le regole dell’euro senza proteggerlo con adeguati meccanismi di controllo, di tutela e sanzionatori. 

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Cosa è successo a Strasburgo

L’ultima plenaria del 2011 mette fine al mandato di Jerzy Buzek come presidente del Parlamento europeo, ai sei mesi della Polonia a capo del Consiglio dei Ministri, al premio Sakharov di quest’anno con la premiazione dei rappresentanti della Primavera araba e alla presenza di fosfati nei detersivi.

Il più grande dibattito riguarda il risultato del summit europeo della scorsa settimana, incluso il voto del Regno Unito sulle modifiche dei trattati.

Dieci anni dopo l’undici settembre, i parlamentari hanno dichiarato mercoledì che l’Unione europea dovrebbe rivedere la sua politica contro il terrorismo in termini di costi, efficacia, impatto sulle libertà e controllo democratico.

Sempre mercoledì i deputati hanno votato per rifiutare una proroga per il controverso accordo sulla pesca tra Unione europea e Marocco , chiedendo un nuovo accordo più rispettoso dell’ambiente ed economicamente vantaggioso.

Gli eurodeputati hanno proposto otto candidati per la Corte dei conti europea martedì e hanno approvato il candidato francese Benoît Coeuré nel comitato esecutivo della Banca Centrale Europea .

Martedì il Parlamento europeo ha concordato 1,3 miliardi di euro in fondi per la ricerca sulla fusione nucleare per i prossimi due anni.

L’Unione europea dovrebbe rilanciare le relazioni con i vicini  verso Sud e verso Est, ma ogni impegno deve essere condizionato dal loro progresso verso la democrazia e il rispetto per i diritti umani.

I deputati hanno acconsentito a distribuire  24,5 milioni di euro per aiutare 3,582 lavoratori licenziati da Renault e sette dei suoi fornitori hanno trovato lavoro per il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione questo giovedì.

Infine, i parlamentari hanno dato il benvenuto a 17 nuovi deputati dei 18 in più previsti dal Trattato di Lisbona. L’ultimo membro dall’Olanda arriverà una volta che il suo nome sarà notificato al Parlamento europeo, portando a 754 il numero finale degli eurodeputati.

A cura del servizio stampa del Parlamento europeo

Considerazioni sulla lettera di Prodi ed Amato

Dobbiamo ringraziare Romano Prodi e Giuliano Amato per avere avuto il coraggio di dire chiaramente che c’è solo una prospettiva per questa Europa: quella federale, quella degli Stati Uniti d’Europa, utopia mai abbandonata da tanti della mia generazione.

Senza sogni è difficile accettare sacrifici!

Seppe sognare l’Italia uscita prostrata dalla guerra, annientata anche da quella fratricida catarsi democratica che fu la lotta di liberazione.

Seppero sognare i contadini del sud, massacrati dal latifondo, e dall’emigrazione; i veneti considerati una manovalanza robusta e disponibile per lombardi e piemontesi; gli operai del nord, pronti a difendere le fabbriche indipendentemente dal “padrone”, uniti da una speranza di riscatto che i governi e le opposizioni di allora seppero mantenere dentro all’alveo della costituzione repubblicana anche nei momenti più delicati e contradditori di uno sviluppo che in dieci anni seppe fare di un grosso e arretrato Paese una potenza industriale di primo grado.

Questa Europa, i suoi Stati membri (Germania compresa), hanno bisogno di utopia e realismo, di speranza e di concretezza, di sacrifici e di nuove opportunità.

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