Un’agenda per nuove competenze e per l’occupazione

Mercoledi’ 26 ottobre il Parlamento europeo ha approvato una relazione di iniziativa su “un’agenda per nuove competenze e per l’occupazione”.  Ecco qui di seguito la dichiarazione di voto di Gianluca Susta:

“Signor Presidente, l’Europa, oltre che cercare di rimediare ai propri errori deve anche ricominciare a investire sul proprio futuro. Ci siamo dati un obiettivo ambizioso: quello del 75% di occupati tra i venti e i sessantaquattro anni da qua al 2020. Ma così come non è immaginabile che sia solo la spesa pubblica il motore di nuovi investimenti per la crescita, non ci sarà nuova occupazione se non si favoriranno gli investimenti privati nei settori innovativi e l’assunzione dei giovani, se non si farà più formazione, una migliore formazione, se non si renderanno omogenee le politiche di bilancio, quelle fiscali, previdenziali e assistenziali nell’Unione e se non si renderà più flessibile il mercato del lavoro, rendendo la contrattazione più aderente e prossima alle esigenze delle imprese, soprattutto quelle piccole e medie, nel rispetto dei diritti fondamentali.

Il voto favorevole che ho espresso sulla relazione Bastos è un atto di fiducia nei confronti delle Istituzioni comunitarie e sulla loro pur tardiva capacità di far uscire dalla crisi la prima economia del mondo, senza snaturare il modello sociale europeo, ma nel contempo liberando le energie inespresse del sistema produttivo, che trovano nella rigidità delle normative amministrative, del mercato del lavoro e del dumping interno, che pesa sul mercato unico, un freno alle proprie potenzialità e quindi alla crescita indispensabile dell’economia europea, anche per uscire dalla crisi dei debiti sovrani.”

Bonus a PMI che assumono giovani

(ANSA) – BRUXELLES, 14 OTT – Premiare le micro e piccole imprese che assumono un giovane lavoratore a tempo indeterminato concedendogli un ‘bonus’ in moneta pari al valore della contribuzione previdenziale annuale per la durata di tre anni. Questo il contenuto della proposta di risoluzione ”Su una franchigia fiscale per micro e piccole imprese dell’Ue e su un ‘bonus’ per l’assunzione di giovani” degli eurodeputati bipartisan Cristiana Muscardini (Ppe), Gianluca Susta (S&D), Mario Mauro (Ppe), Niccolo Rinaldi (Alde), Tiziano Motti (Ppe), Salvatore Tatarella (Ppe), Paolo Bartolozzi (Ppe), Giovanni La Via (Ppe), con la quale mirano anche a uno status provvisorio per le Pmi che gli garantisca una franchigia fiscale fino a 30.000 euro di utile annuale d’esercizio.

”Va considerato – hanno indicato gli europarlamentari nella proposta – che e’ ostacolo alla ripresa anche la grave crisi occupazionale giovanile e che la struttura imprenditoriale europea e’ formata in massima parte da piccole e medie imprese con un numero di addetti che non superano la decina”.

Gli eurodeputati hanno inoltre sottolineato che ”le Pmi, colpite in modo particolare dalla crisi, privilegiano le finalita’ riguardanti la ricerca e l’innovazione e quindi richiedono disponibilita’ finanziarie non facilmente disponibili per loro”. (ANSA).

Road Map per uscire dalla crisi

Il Parlamento chiede la preparazione di una “road map” per uscire dalla crisi, in una risoluzione approvata giovedì che propone, fra l’altro, la ricapitalizzazione delle banche europee, un’ulteriore armonizzazione dei sistemi fiscali nazionali, l’emissione di Eurobond e una governance comunitaria per la zona euro più forte.

I deputati, in una risoluzione approvata giovedì, chiedono alla Commissione di presentare un piano UE, con una precisa tabella di marcia, per ripristinare la fiducia nei mercati finanziari. Il piano dovrebbe essere basato sul metodo comunitario, inserito cioè nella struttura decisionale dell’Unione, ed evitare l’utilizzo di strumenti intergovernativi.

Il Parlamento ritiene che la ricapitalizzazione delle banche debba avvenire a livello europeo e non essere attuata secondo priorità nazionali. I deputati propongono anche di completare la riforma del regolamento comunitario sul mercato finanziario, per rendere l’UE più forte nel caso di una crisi futura, e chiedono ai governi nazionali di armonizzare i sistemi fiscali e prendere misure comuni per combattere la frode.

Eurobond e “project bond”

Sul fronte della crescita, i deputati vogliono l’emissione di obbligazioni destinate al finanziamento di progetti (project bonds) e la messa a punto di un meccanismo che permetta alla Commissione di imporre con rapidità il rispetto delle regole del mercato comune agli Stati membri.

Per affrontare al meglio la crisi finanziaria della zona euro, il Parlamento chiede alla Commissione di presentare, entro la fine di quest’anno, un piano per la creazione di un sistema di emissione comune di titoli sovrani europei (Eurobond), sottolineando che ciò aiuterebbe a garantire una maggiore disciplina di bilancio e più stabilità nei mercati. Infine, il testo approvato consiglia il rafforzamento della governance economica a livello UE.

Prossime tappe

La risoluzione rappresenta il contributo del Parlamento alle discussioni che si terranno fra i Capi di Stato e di governo al prossimo Consiglio europeo del 23 ottobre.

(dal sito del Parlamento europeo)

La plenaria in pillole

Ecco alcune delle tante decisioni e posizioni adottate questa settimana dal Parlamento europeo (a cura del servizio stampa del Parlamento europeo)

Stato dell’Unione

L’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie in Unione europea è stata al centro del discorso tenuto mercoledì da José Manuel Barroso sullo Stato dell’Unione. Il presidente della Commissione ha definito l’Unione europea come il garante della pace e della stabilità in Europa. Molti dei gruppi politici hanno accolto calorosamente le sue proposte, condannando allo stesso tempo i tentativi degli Stati membri di combattere la crisi al di fuori dell’inquadramento istituzionale dell’Unione europea.

Governance economica

Dopo lunghe e intense negoziazioni, è stato approvato un pacchetto di leggi – il “six-pack”- sulla politica economica comune. Una maggiore sorveglianza dei budget statali impedirà agli Stati membri di ignorare le regole della finanza pubblica nell’eurozona.

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Approvata la riforma della governance economica UE

“Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho votato a favore, nonostante le indicazioni del mio gruppo, di questo pacchetto.

Credo che in un grave momento di crisi come questo, la cosa più importante che possa fare l’Europa sia rispondere con tempestività a una domanda che nasce dai cittadini. Credo quindi che questo pacchetto sia insufficiente, ma sia assolutamente necessario continuare su questa strada rafforzando gli strumenti per la crescita, ma mettendo sotto controllo i bilanci e dando più regole per poter governare lo sviluppo.

Immagino quindi che sia domani un giorno importante di attenzione verso quello che ha fatto l’Unione europea in questo momento, l’istituzione democratica più importante. Certo, molto resterà ancora da fare, ma questa è una prima risposta importante e non potevamo perdere l’occasione dopo anni di discussioni in cui non si è affrontata con la dovuta tempestività e fermezza la più grande crisi che abbiamo vissuto”.

Intervento di Gianluca Susta in aula a Strasburgo il 28 settembre 2011 a proposito dell’approvazione da parte del Parlamento europeo del pacchetto sulla riforma della governance economica europea (il cosiddetto “six-pack”).

Piemonte al centro: tra apprezzamenti e critiche, una bella avventura

Non ci possono che far piacere le curiosita’ che si sono generate intorno a PIEMONTE AL CENTRO,  cosi’ come diamo per scontate le critiche.

Come sempre di questi tempi ne abbiamo sentite e lette di tutti i colori, il che, ormai, fa parte di questo modo di fare comunicazione, in cui il gossip, l’arriere penser, il “dietro le quinte”, conta assai di piu’ dei contenuti, delle proposte, dei valori di riferimento.

Tant’e'!

Da qui l’esigenza di mettere alcune cose in fila, perche’, nonostante mi consideri un inguaribile guascone che ama molto le avventure di “cappa e spada” di Alexandre Dumas (padre), non condivido molto l’antico detto “parlatene bene, parlatene, male, purche’ se ne parli” del “(non) buon” Cardinal Mazzarino.

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Discarica di rifiuti contenenti amianto in provincia di Cremona

Qualche giorno fa ho presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea sul caso della discarica di rifiuti contenenti amianto che si progetta di costruire in località Retorto, nel comune di Cappella Cantone, in provincia di Cremona.  Si tratta di un’area agricola di pregio e di un distretto agroalimentare di qualità.

In particolare, ho chiesto alla Commissione se “la discarica sia il sistema scientificamente, tecnologicamente, economicamente ed ambientalmente più sostenibile per il territorio” e se, nel rilascio del decreto di VIA ad opera della Regione Lombardia, “siano state rispettate le procedure previste dalle Direttive Europee in materia di tutela ambientale e della salute, nonché della direttiva UE 148/2009 sull’amianto, in un’area distante meno di 10 km dall’ex stabilimento di eternit e inserita in distretto agroalimentare di qualità, a qualche Km dalla più importante latteria sociale italiana e ad alcune centinaia di metri da una grande ditta agroalimentare specializzata in prodotti per l’infanzia”.

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