Pubblicato il 6 maggio 2011
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“E’ del tutto comprensibile la stupore della Commissione europea di fronte al decreto del governo italiano che da il via libera alla concessione delle spiagge ai privati per 90 anni. Quella norma infatti rappresenta una forte e inaccettabile limitazione della concorrenza, uno dei principi inderogabili del mercato unico europeo”.
Lo afferma l’eurodeputato S&D e membro della commissione economica del Parlamento europeo Gianluca Susta.
“E’ comprensibile – aggiunge Susta – che la concessione di un bene demaniale come le spiagge possa essere lunga, ma la durata indicata dal governo di 90 anni è fuori da ogni logica di mercato e viola ogni principio di economicità e di concorrenza”.
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Pubblicato il 6 maggio 2011
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Gianluca Susta parteciperà domani mattina al convegno “Il futuro dell’artigianato. Un caso studio: il tessile sostenibile”. Il convegno è organizzato all’interno del Festival d’Europa a Firenze.
Programma del Convegno
Sito Festival d’Europa
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Pubblicato il 6 maggio 2011
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Firenze come luogo di elaborazione e riflessione sull’Europa di domani. Firenze come laboratorio della comunicazione dell’Unione Europea ai cittadini. Firenze come vetrina delle attività dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. Firenze come sede dell’unica istituzione accademica europea, l’Istituto Universitario Europeo, fondata dagli Stati membri delle Comunità europee.
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Pubblicato il 4 maggio 2011
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Leggi le dichiarazioni di RomanoProdi e l‘intervento di Massimo Cacciari di oggi (da Repubblica Bologna)
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Pubblicato il 11 aprile 2011
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Il sondaggio realizzato da TECNE’ in questo mese (V. sito www.tecne-italia.it) evidenzia che la coalizione di destra (PDL+Lega Nord+La Destra) è al 42,0%; la coalizione di sinistracentro (PD+IdV+SEL) è al 40,5%, mentre il Terzo Polo (UDC, API, FLI e MPA) è al 12% e l’estrema sinistra (Grillini+Federazione di Sinistra) è al 3%. PDL e PD stanno perdendo consensi rispetto a gennaio (rispettivamente -3,3% e – 2,6%) a vantaggio di Lega Nord (+2,3%) e SEL(+3,7%), ma complessivamente la coalizione di “sinistracentro” aumenta del 2,8% (merito di SEL e IDV, che pescano anche nell’area dell’estrema sinistra), mentre quella di destra perde il 2,3%. Aumenta di poco il “Terzo Polo” (+1%). Aumenta anche l’area del “non-voto”, dal 25,3% di gennaio al 28,4% di aprile. Complessivamente, quindi, possiamo dire che è in atto una polarizzazione sulle ali estreme degli schieramenti politici.
Guarda il sondaggio
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Pubblicato il 11 aprile 2011
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da Italia Futura , pubblicato l’11 aprile 2011
Il 59% degli italiani approva la discesa in politica di Luca Cordero di Montezemolo. E’ il risultato di Trendsetting, il sondaggio realizzato da Swg in collaborazione con Affaritaliani.it.
Per il 35% del campione invece l’impegno diretto del Presidente della Ferrari è un male. Non sa il 7%. Al fianco dell’ex numero uno degli industriali la stragrande maggioranza (82%) degli elettori di Centrosinistra mentre il 59% di quelli di Centrodestra è critico. Ma quanto potrebbe raccogliere una lista capeggiata da Montezemolo qualora si presentasse alle elezioni politiche? Il 36% degli elettori si dice pronto a votare per un partito da lui guidato (12% sicuramente sì e 24% probabilmente sì). Una percentuale superiore a quella del Popolo della Libertà e del Partito Democratico. Il 55% degli italiani non metterebbe la croce sul simbolo di una lista Montezemolo. Non sa il 9%. E infine il 32% del campione ritiene che il leader della rossa di Maranello sia di centro, il 30% di Centrosinistra e il 29 di Centrodestra.
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Pubblicato il 11 aprile 2011
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Pur comprendendo che le parole dell’Arcivescovo di Torino sono dettate dall’angoscia che assale tutte le persone di buona volontà nel vedere come viene trattata la questione immigrati, è inaccettabile ogni semplificazione – da chiunque provenga, Vescovo di Torino o Presidente del Consiglio che sia – che tenda ad addossare all’Unione Europea un’assenza sulla questione immigrati che non è assolutamente fondata.
L’Unione Europea ha manifestato colpevoli incertezze, soprattutto attribuibili alla Vicepresidente Ashton, nella gestione della crisi nordafricana, ma sulla questione immigrati siamo di fronte a uno scontro tra egoismi nazionali e a una pessima gestione del problema da parte dell’Italia che, evidentemente, la propaganda di Berlusconi e del Governo è riuscita a mascherare anche nei confronti delle coscienze più limpide.
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