Diritto d’autore: Susta, Pittella, Sassoli, Berlinguer

Gli europarlamentari del PD, Gianluca Susta, Gianni Pittella, David Sassoli e Luigi Berlinguer hanno presentato oggi un’interrogazione scritta alla Commissione Europea denunciando il recente Decreto adottato dal Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, come una misura che, tassando in maniera iniqua i prodotti dell’industria elettronica, limita la diffusione della cultura e blocca lo sviluppo degli strumenti digitali a danno dei consumatori italiani.

Per gli eurodeputati del Pd: “Il Decreto contraddice la normativa europea sul diritto d’autore, che prevede che il compenso debba essere applicato solo agli apparati cheabbiano significative finalità di riproduzione di copie a fini privati e, quindi, non anche ai cellulari, ai PC senza masterizzatori, ai decoder, ecc. che invece vengonoassoggettati a tassazione”. 

Nel testo dell’interrogazione viene inoltre evidenziata illegittimità del criterio impositivo adottato dal Decreto che determina l’equo compenso in percentuale alla capacità di memoria di apparecchi e terminali e non, come prevede la legge sul diritto d’autore, in percentuale al prezzo. 

“Tale criterio – affermano gli europarlamentari – impedisce la discesa dei prezzi dell’industria dell’elettronica impedendo ai cittadini di beneficiare pienamente degli effetti tipici del settore dell’innovazione ICT specie in un momento di congiuntura economica negativa”. 

“Il rapporto tra cultura e tecnologia richiede una riflessione ben più approfondita di un decreto ministeriale – concludono gli eurodeputati -  per questo è tempo che l’Europa valuti seriamente la possibilità di adottare specifici interventi, anche regolamentari, che favoriscano finalmente forme di remunerazione delle opere che da un lato, garantiscano i legittimi diritti d’autore e dall’altro, promuovano l’effettiva ed efficiente massimizzazione dello sfruttamento delle stesse secondo le possibilità offerte dallo sviluppo tecnologico”. 

Bruxelles, 4 febbraio ’10

UE: Gruppo S&D a Roma per lotta a povertà con comunità di Sant’Egidio

 Si è conclusa oggi la due giorni a Roma degli appuntamenti dell’ufficio di presidenza del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo di cui fa parte il Partito democratico.  Ieri nell’incontro gli  eurodeputati europei insieme al prof. Andrea Riccardi della Comunità di Sant’Egidio hanno affrontato il tema della crisi economico –sociale e di quanto l’Europa debba fare per aiutare le fasce più deboli della società.

“Le diverse sensibilità che ieri si sono espresse hanno trovato una univoca vocazione – affermano David Sassoli, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo e Gianluca Susta, vicepresidente  Gruppo S&D – identificare nella solidarietà, nell’aiuto ai più deboli e nella lotta alla povertà gli obiettivi primari di un’Europa più forte, unita e in grado trainare fuori dalla crisi proprio coloro che oggi ne hanno più bisogno. Abbiamo riscontrato una piena sintonia con i valori e il lavoro che quotidianamente la Comunità di Sant’Egidio porta avanti in tutto il mondo ”.

Il Presidente del Gruppo S&D, Martin Schultz inoltre ha inteso sottolineare “come per il lavoro e la politica del Gruppo sia fondamentale tornare tra la gente e comprenderne i bisogni”.    

Erano presenti all’incontro, Pierluigi Bersani, Enrico Letta, Rosy Bindi, Anna Finocchiaro  Dario Franceschini, Massimo D’Alema, Piero Fassino

Susta: Oltranzisti anti-TAV grande problema politico

(DIRE) Roma, 3 dic. – “Non sono d’accordo con Roberto Della Seta.

Sono quattro anni che questa giunta regionale ha favorito l’avvio di tutti i confronti possibili e immaginabili per giungere ad un progetto condiviso che tenga conto delle diverse e, a volte, opposte esigenze”. Ma “a questo punto non si puo’ piu’ parlare del ’se’ ma solo del ‘come’ e speriamo che si chiuda in fretta”, perche’ “l’atteggiamento degli oltranzisti anti-Tav e’ un grande problema politico per il Pd e per tutto il centrosinistra”.

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Lavoro: EUTELIA; Pirillo e Susta immotivato depauperamento

(ANSA) – CATANZARO, 13 NOV – “E’ un immotivato depauperamento industriale nel Mezzogiorno d’Italia, in netta contrapposizione con la politica economica della Comunità europea e con gli obiettivi dichiarati del Governo italiano”. Lo hanno sostenuto gli eurodeputati del Pd Mario Pirillo e Gianluca Susta, in seguito “all’ennesima riduzione di personale di Agile (Ex-Eutelia)”.

Il tutto, è scritto in una nota, “risale al 2006, quando Eutalia, società di telecomunicazioni quotata in Borsa, entra nel mercato dell’IT. Due anni più tardi, presentando un piano di rilancio aziendale, inizia in realtà un periodo di tagli del personale, tramite richieste di cassa integrazione e mobilità. Tra gli ultimi, il trasferimento d’azienda e l’assorbimento, che portano, il 22 settembre scorso, la direzione di Agile Srl, a procedere alla riduzione del personale di ben 1.192 unità su 1.880″.

Tale vicenda ha spinto Pirillo e Susta, a presentare alla Commissione Europea, un interrogazione in cui si chiede in concreto “quali iniziative si intenda intraprendere per contrastare tali avvenimenti”.

Nel documento, tra l’altro, si evidenzia la necessità di verificare “se siano stati utilizzate risorse comunitarie sia in forma di ammortizzatori sociali che di formazione professionale a valere nel Fondo Sociale Europeo coerentemente ai regolamenti ed alle direttive Ue”.

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Scudo fiscale, europarlamentari Pd chiedono lumi su riciclaggio

Tre europarlamentari del Pd hanno chiesto alla Commissione europea se non ritenga che le norme sullo scudo fiscale approvate dall’Italia non siano in contrasto con la normativa comunitaria antiricilaggio e quali misure pensi di adottare a tale proposito. L’interrogazione è firmata dagli europarlamentari del Pd: Gianni Pittella, Leonardo Domenici e Gianluca Susta.

I tre ricordano che “lo scudo fiscale recentemente approvato dall’Italia prevede che al rimpatrio e alla regolarizzazione delle attività finanziarie o patrimoniali detenute illegittimamente fuori dal territorio dello Stato, per i quali si determinano gli effetti di esclusione della punibilità penale, non si applichi l’obbligo di segnalazione, da parte degli intermediari finanziari, delle operazioni sospette”.

Si chiedono dunque se tutto ciò non sia in contrasto con “la direttiva europea del 2005 relativa alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo impone invece tassativamente agli Stati membri di vietare il riciclaggio di proventi da attività criminose e il finanziamento del terrorismo e dispone in modo chiaro agli articoli 20 e successivi che gli Stati membri impongano alle persone soggette alla direttiva di effettuare la segnalazione delle operazioni sospette alla Uif (Unità di informazione finanziaria)”. Nel caso fosse riconosciuta tale incompatibilità, i tre europedutati chiedono quali misure intende prendere la Commissione a riguardo. Lo scudo fiscale è stato approvato in via definitiva dal Parlamento il 2 ottobre scorso.

(Tratto da “MilanoFinanza Online”)

Un fondo europeo per il microcredito

Prestiti fino a 25.000 € per avviare una piccola attività: è questa l’idea della Commissione europea, che ha proposto di creare un fondo europeo per il microcredito. Un sistema che permetterebbe ai cittadini che non hanno accesso ai prestiti delle banche di ottenere un piccolo capitale di partenza per creare la loro impresa. Un’idea partita dal Parlamento e che ha subito trovato l’appoggio dell’esecutivo comunitario, come strumento per combattere la disoccupazione in Europa. La commissione Affari sociali ne ha discusso nelle settimane scorse, e ha concluso che il fondo dovrebbe essere più sostanzioso: almeno 150 milioni di euro dal 2010 al 2013. I deputati ritengono inoltre che serva una linea di finanziamento separata e ad hoc, perché il fondo non può fare parte di preesistenti programmi europei. Responsabile della relazione parlamentare è la socialista ungherese Kinga Göncz. Il rapporto verrà votato dalla commissione Affari sociali il 5 novembre e dalla plenaria in dicembre e potrebbe entrare in funzione già da gennaio 2010.

Sulla libertà d’informazione…

Qui il collegamento al video dell’intervento di Gianluca Susta in aula a Bruxelles lo scorso 8 ottobre 2009 in  occasione del dibattito sulla libertà d’informazione in Italia.

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