Susta: un importante segnale per il “Made IN” dal Parlamento europeo

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ONOREVOLI MUSCARDINI, SUSTA, RINALDI

“L’approvazione da parte del Parlamento Europeo, in prima lettura, della relazione Manders sulle fibre tessili rappresenta un indubbio riconoscimento dell’industria tessile innovativa e di qualità che ha supportato il settore in questa delicata fase di crisi economica e industriale.

Evidenziamo anche il significativo risultato positivo che – per la prima volta in sede legislativa, dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona – ha ottenuto l’emendamento che impone l’obbligo dell’indicazione del marchio d’origine (“Made In”) per i prodotti provenienti dai Paesi extra UE che ripristina una reciprocità con i nostri principali competitor (USA, Cina, Giappone, India ecc.) oggi mortificata.

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RAI: Europarlamentari PD, serve piu’ Europa in TV

(ANSA) – ROMA, 5 MAG – ”Serve piu’ Europa in Tv e il contratto di servizio della Rai e’ lo strumento per consentire ai cittadini italiani di essere informati su decisioni che riguardano la loro vita”. Lo sostengono gli europarlamentari del Pd, David Sassoli, Silvia Costa, Andrea Cozzolino e Gianluca Susta, in una lettera inviata al presidente della commissione di Vigilanza, Sergio Zavoli.

”L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona – sottolineano gli europarlamentari – impone un collegamento stretto tra i Parlamenti nazionali e il Parlamento europeo e il problema dell’informazione sull’attivita’ delle istituzioni europee pone ai servizi pubblici radio-tv degli Stati membri nuove responsabilita”’.

Gli europarlamentari hanno trasmesso alla Vigilanza una serie di emendamenti al testo del nuovo Contratto di servizio. ”Gli emendamenti in questione – concludono i deputati europei – sono tesi a garantire modalita’ e spazi di informazione e di approfondimento della cultura e delle problematiche delle istituzioni europee nell’ambito della programmazione radiotelevisiva”. (ANSA).

Made In: una sfida dell’Europa per garantire trasparenza e competitività

Ha avuto inizio la scorsa settimana in Commissione Commercio internazionale del Parlamento europeo l’iter del regolamento europeo sul “Made In”. In discussione, la possibilità di istituire un regime obbligatorio d’indicazione d’origine per importanti categorie di prodotti (tra cui calzature, tessile, abbigliamento, gioielli, pelletterie, lampade, ceramiche e mobili…) provenienti da paesi terzi ed in entrata nel mercato comune europeo.

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Clegg (Libdem): Finito il mondo in cui si poteva scegliere solo destra o sinistra

Si segnala l’intervista di Nick Clegg (Leader del LibDem inglesi) al quotidiano “La Repubblica” di oggi 21 aprile 2010.

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Le priorità 2010 della Commissione europea

Il Presidente della Commissione europea, Barroso, ha presentato questa mattina al Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, il programma di lavoro della Commissione europea per l’anno 2010. Le priorità dell’esecutivo europeo erano state annunciate lo scorso 31 marzo.

La presentazione del programma di lavoro annuale rappresentava già una consuetudine per il Parlamento europeo, ma assume oggi un significato diverso alla luce dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona ed ai nuovi rapporti tra istituzioni europee.

 

Pagina web della Commissione europea (con le priorità legislative)

Programma di lavoro della Commissione europea per il 2010

Saper parlare alla gente del nostro tempo! Altro che partito del Nord…

Europa federale, Italia federale, PD federale, fisco federale: tutto ormai è federale! Una moda, un alibi o un bisogno vero? Nel linguaggio politico (e quindi, culturale) in cui ci siamo formati non esisteva la parola “federale“, tutt’al più era un ricordo scolastico che ci rinviava a Carlo Cattaneo o che qualificava la Germania (“Repubblica federale”) e – in modo improprio (corretto sarebbe stato “confederale“) – gli USA o la Svizzera.

Nel nostro linguaggio si usavano – senza metafore o ripieghi – termini come “Stati Uniti d’Europa“, “Italia delle autonomie“, “partito regionale“, “fiscalità locale“.

Il prorompere della Lega Nord sulla scena politica ha modificato il linguaggio e ha recuperato questo termine – “Federalismo” – dagli scaffali delle biblioteche. 

Da allora, inizio anni ’90, è stato un rincorrersi di ipotesi, di speranze, di illusioni.

 

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L’UE e la crisi greca: nuovo slancio e nuovi strumenti per un’Europa ambiziosa

L’esito del recente Consiglio europeo di fine marzo non risponde né alle ambizioni della nuova Europa, né agli impegni connessi all’adozione di una moneta unica europea. Come ho avuto modo di affermare in occasione del dibattito che si è tenuto in Aula a Bruxelles mercoledì 7 aprile, non sono assolutamente convinto delle conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo perché assistiamo a un affievolirsi, in alcuni protagonisti della storia contemporanea europea, dell’ideale e del metodo comunitario. Ed è questo che deve preoccupare di più, anche alla luce di quanto accade oggi nel mondo.

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