Pubblicato il 8 luglio 2008
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Il Partito Democratico in Europa
European Summer School
Bruxelles 3 – 4 luglio 2008
Parlamento Europeo
Graham Watson speech
1292 words
Benvenuti al parlamento europeo.
Benvenuti a casa vostra.
É bello essere tra voi ed essere vostro ospite. Vi ringrazio.
Ormai é un appuntamento che non voglio mancare, né io personalmente, né come rappresentante del mio gruppo.
La Summer School, prima dell’ULIVO, ora del PD – ormai alla sua terza edizione – sta dando al parlamento l’esempio per come coinvolgere già da ora i nostri successori.
Spero che da questi giorni possiate concretamente capire come stiamo seminando per voi, affinché continuiate a raccogliate i frutti dell’Unione Europea come abbiamo fatto noi tutti fino ad ora.
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Keywords: ADLE/ALDE - Alliance of Liberals and Democrats for Europe, Europa, Intevento
Pubblicato il 3 luglio 2008
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Pubblicato il 3 luglio 2008
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Lettera dei parlamentari europei al Governo Italiano per sollecitare il supporto in seno al Consiglio europeo sulla proposta della Commissione sul made in obbligatorio.
Scarica il pdf della lettera: lettera-parlamentari-europei-made-in
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Keywords: Made in
Pubblicato il 3 luglio 2008
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Autore: Maria Cristina Strati
data: 27.06.2008
Presso la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles, il 16 aprile scorso è stata presentata ufficialmente FACE, la nuova fondazione europea per l’arte contemporanea. FACE – l’acronimo di Foundation of Arts for a Contemporary Europe – è un unico progetto di grandi dimensioni, che coordina e riunisce al suo interno ben cinque fondazioni europee di altissimo livello, già attive da anni nel mondo dell’arte.
Le fondazioni che hanno dato vita al progetto sono: DESTE Foundation di Atene; Ellipse Foundation di Caiscais, in Portogallo; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; La Maison Rouge di Parigi e Magasin 3, di Stoccolma.
Alla presentazione ufficiale hanno partecipato i rappresentanti delle diverse fondazioni, insieme con alcuni personaggi di spicco in ambito politico. Erano presenti ad illustrare ufficialmente il nuovo progetto: Dakis Joannou, Presidente della Fondazione Deste; Alexandre Melo, Curatore della Fondazione Ellipse; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo insieme con il direttore artistico Francesco Bonami; David Neuman, Direttore del Magasin 3 e Antoine De Galbert, Presidente de La Maison Rouge. Gli interventi sono stati introdotti dall’On. Gianluca Susta, Membro del Parlamento Europeo.
FACE è stato presentato al pubblico come progetto no profit, nato con lo scopo di sostenere e promuovere l’arte contemporanea emergente sul territorio dell’Unione Europea. Questo intento sarà reso effettivo tramite un serie di attività di vario genere in ambito artistico, che saranno pensate e realizzate con il fine di supportare il lavoro già svolto negli ultimi anni dalle fondazioni partecipanti.
Il progetto ha in cantiere innanzitutto l’organizzazione di mostre ed eventi, ma anche la produzione di opere e, più in generale, la promozione a livello europeo dell’attività delle singole fondazioni aderenti – e di conseguenza del lavoro degli artisti che fanno parte delle loro collezioni. Ma i progetti non si fermano a questi propositi fondamentali.
Una delle intenzioni principali con cui saranno svolte e organizzate le attività di FACE, sarà infatti quella di creare eventi in grado di rivolgersi ad un pubblico sempre più ampio e articolato. In altre parole, ci si impegnerà alla ricerca di un nuovo collezionismo, da individuarsi in quelle fasce della popolazione europea che ancora non si sentono sufficientemente coinvolte e interessate al mondo dell’arte contemporanea.
Anche per questa ragione l’organizzazione di mostre ed eventi sarà perciò svolta a livello internazionale e sarà immancabilmente supportata dalla produzione di pubblicazioni e cataloghi.
Attraverso FACE sarà così fornito anche un adeguato sostegno alle fondazioni partecipanti per quanto concerne la realizzazione di campagne pubblicitarie e altre attività di promozione: dalle pubbliche relazioni alla partecipazione alle maggiori fiere, fino al finanziamento di studi e ricerche di mercato volte ad ottimizzare l’efficienza delle attività espositive e di produzione. E, a completare il quadro dei progetti previsti, non manca l’idea di produrre una nuova rivista di arte contemporanea legata all’attività dei membri di FACE.
Anche attraverso questo tipo di iniziative, la meta-fondazione si presenta dunque come un ente utile a sostenere, incoraggiare e promuovere ulteriormente dal punto di vista concreto le fondazioni che ne fanno parte. Il primo passo verso la messa in opera di tali intenti sarà la produzione di opere di artisti emergenti a livello internazionale. Il primo progetto ad essere realizzato appare infatti pensato proprio per consentire alle fondazioni tanto il sostegno al lavoro dei propri artisti emergenti, quanto la promozione a livello internazionale del loro lavoro.
L’iniziativa si intitola Production 5 e avrà una durata di cinque anni consecutivi. Ogni anno una delle fondazioni aderenti a FACE selezionerà un certo numero di artisti appartenenti alla propria collezione, che saranno proposti all’attenzione delle altre partecipanti. Il comitato scientifico generale di FACE selezionerà tra tutti un unico artista, cui verrà commissionato e prodotto un lavoro. L’opera sarà poi esposta presso le diverse fondazioni nel corso di cinque singole mostre-evento, assicurando così al giovane artista selezionato un autentico tour europeo in sedi di prestigio.
Le fondazioni lavoreranno insomma nel mutuo interesse, creando un rapporto di collaborazione volto a sostenere e finanziare la reciproca attività e la produzione concreta del lavoro dei propri artisti di punta.
Così, in altre parole, realtà già riconosciute a livello internazionale aprono le porte l’una al lavoro delle altre, ampliando ciascuna la risonanza del proprio impegno e della propria influenza all’interno del panorama artistico europeo.
A sottolineare, si direbbe. che l’unione – almeno nelle premesse e nelle intenzioni del progetto – qualche volta davvero fa la forza.
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Pubblicato il 3 luglio 2008
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Azioni nel settore dell’ecoinnovazione del «programma quadro per la competitività e l’innovazione»
Obiettivi:
– Promuovere approcci innovativi e integrati all’Eco-innovazione in settori come la gestione ambientale e la progettazione eco-compatibile di prodotti, processi e servizi
– Rimuovere gli ostacoli che impediscono un’ampia applicazione dell’eco-innovazione
– Creare un mercato allargato per prodotti e servizi eco-innovativi
– Accrescere le capacità di innovazione delle PMI.
Azioni
Il bando supporta i seguenti tipi di azioni:
• Processi di produzione ecologici, con preferenza per quei settori che hanno un considerevole impatto ambientale, come l’edilizia, l’industria alimentare e il riciclo dei rifiuti.
• Prodotti e servizi innovativi ed eco-compatibili, inclusi approcci innovativi all’eco-progettazione dei prodotti e all’Eco-etichetta.
• Sostegno alle imprese (in particolare alle PMI) al fine di rendere più ecologica la loro attività, i loro prodotti e i propri metodi di gestione – con particolare riferimento allo sviluppo di approcci innovativi ai sistemi di gestione ambientale e ad una maggiore eco-efficienza.
Aree prioritarie
1. Riciclo dei materiali
– Migliorare i processi e i metodi di smaltimento dei rifiuti di materiali, di costruzioni, dei rifiuti commerciali/industriali, dei rifiuti potenzialmente riciclabili e non provenienti da materiale o equipaggiamento elettrico/elettronico e da veicoli da rottamere.
– Promuovere l’utilizzo di prodotti innovativi ottenuti utilizzando materiale riciclato o facilitando il processo di riciclo, in armonia con gli standard internazionali per i prodotti, le esigenze di design avanzato e le richieste da parte dei consumatori per elevati livelli di qualità.
– Promuovere innovazioni commerciali per rafforzare la competitività delle industrie che si occupano del riciclo dei rifiuti.
2. Edilizia
– Promuovere processi o prodotti edilizi caratterizzati da un uso più razionale delle risorse naturali e da un minore impatto ambientale.
- Sviluppare servizi per un’edilizia sostenibile, promuovendo l’uso di materiali provenienti da risorse locali o rinnovabili, non tossici, riutilizzabili, o di materiali riciclati, nonché l’ottimizzazione dei sistemi, in particolare di quelli per la riduzione dei rifiuti.
- Promuovere sistemi idraulici innovativi per l’edilizia, inclusi i sistemi per il risparmio dell’acqua, per l’uso dell’acqua riciclabile, per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana, o tetti ecologici.
– Un numero limitato di progetti facilmente replicabili e visibili sull’edilizia sociale possono essere coperti dal budget di questo bando, purchè siano relativi ad interventi di riequipaggiamento di materiali sostenibili in edifici esistenti.
3. Settore alimentare
– Promuovere l’utilizzo di prodotti innovativi e più puliti, inclusi metodi e materiali per il packaging, processi e servizi finalizzati ad accrescere l’efficienza delle risorse. Promuovere il pieno utilizzo delle materie prime nel settore alimentare, per garantire una maggiore efficienza e produttività delle risorse, la riduzione dei rifiuti bio-degradabili, e il sostegno alla transizione verso un’economia a biologica. – Promuovere l’utilizzo di prodotti, processi e servizi innovativi e più puliti, finalizzati alla riduzione dei rifiuti, o/e ad accrescere le attività di riciclo e di recupero.
- Accrescere l’efficienza nel consumo idrico di un processo o l’eco-efficienza nella gestione idrica.
- Promuovere l’utilizzo di prodotti, processi e servizi innovativi e più puliti, finalizzati a ridurre l’impatto ambientale del consumo di cibi e bevande, come ad esempio il ricorso all’etichettatura o a servizi logistici rivolti alle decisioni relative al packaging, alla distribuzione e all’acquisto.
4. Business verde/acquisti intelligenti
– Promuovere approcci innovativi ai sistemi di gestione ambientale in nuovi e promettenti settori, con l’obiettivo particolare di accrescere l’efficienza delle risorse e quella energetica e salvaguardando gli aspetti legati alla biodiversità.
- Promuovere lo schema EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) nei cluster industriali o nei distretti di PMI, utilizzando specifici approcci cluster o catene di fornitura.
- Supportare e implementare modifiche nelle specifiche dei prodotti e dei servizi che consentano di diminuirne l’impatto ambientale, seguendo i principi contenuti nella Integrated Product Policy –COM (2003) 302 final del 18/06/2003- e sulla base dell’approccio al ciclo di vita del prodotto/servizio
- Implementare e promuovere il ricorso a criteri ambientali (basati sull’Eco-etichetta europea) nelle decisioni d’acquisto delle imprese.
Beneficiari
Imprese;
Organizzazioni internazionali;
Enti privati;
Enti pubblici
Il programma è aperto a:
Stati membri dell’Unione europea
Paesi EFTA/SEE
Paesi in via di adesione e Paesi candidati che beneficiano di una strategia di pre-adesione
Paesi dei Balcani occidentali
Paesi Terzi
Contributo
Dal 40 al 60% dei costi complessivi in relazione alla dimensione dell’impresa partecipante
Budget
28 milioni di euro
Scadenza: 11/09/2008GUUE C 100 del 22/04/2008
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Pubblicato il 3 luglio 2008
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venerdì, 27 giugno 2008 20:30