INCONTRO CON FEDERORAFI


P


OSITIVO


I


NCONTRO CON GLI


E

URODEPUTATI

 Soddisfazione per l’esito dell’incontro con i deputati italiani al Parlamento Europeo avvenuto il 14/03 a Strasburgo.

IFederorafi Flash

L’Unione Europea firma il nuovo Trattato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili

L’Unione europea firmerà oggi il nuovo trattato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili. E’ la prima volta che la Comunità europea firma una Convenzione essenziale delle Nazioni Unite in materia di diritti dell’uomo. Il nuovo Trattato costituisce la prima convenzione globale in materia di diritti dell’uomo adottata nel 21esimo secolo, frutto degli sforzi condotti dalle organizzazioni di persone disabili e traduce un crescente riconoscimento internazionale del fatto che i trattati delle Nazioni unite in materia di diritti dell’uomo esistenti si sono rivelati incapaci di assicurare una piena protezione dei disabili, tuttora vittime di discriminazioni. Grazie al ruolo attivo avuto nei negoziati la Commissione europea ha garantito che la Convenzione fosse conforme alla legislazione comunitaria applicabile in materia ed alla giurisprudenza, perché ad esempio, venisse ripresa la definizione di discriminazione. Il testo riconosce ugualmente che le donne con disabilità sono vittime di ulteriori discriminazioni e richiama dunque all’applicazione di questioni di genere e misure specifiche che tengano conto della disparità tra i sessi nell’ambito della disabilità. Gli Stati membri hanno dato mandato alla Commissione europea di negoziare e di firmare, a nome della Comunità, ogni documento rilevante di competenza della Comunità ma anche gli Stati membri dovranno firmare la convenzione a titolo individuale, che entrerà in vigore quando sarà stata ratificata da 20 paesi.

CONSEIL ET COMMISSION INTERPELLES SUL L’ACCES AUX MEDICAMENTS

Médicaments

EUROPEAN PARLIAMENT BELAYS VOTE ON TRIPS AMENDMENT

TRIPS AMENDMENT

NEL 2008 IL PROGRAMMA EUROPEO SULLA SALUTE

 Nel 2008 il programma europeo sulla salute

Il Parlamento europeo ha approvato il compromesso raggiunto col Consiglio riguardo al secondo programma d’azione comunitaria in materia di salute.Nel corso dei negoziati i deputati hanno accettato la dotazione finanziaria proposta dal Consiglio per consentire l’avvio del programma il 1° gennaio 2008.Inizialmente  il programma era previsto per il periodo 2007-2013. In prima lettura, il Parlamento proponeva una dotazione finanziaria di 1,5 miliardi ma, tenuto conto delle prospettive finanziarie adottate nel 2005, l’aveva poi ridotta a 365,6 milioni di euro. Nel quadro del compromesso raggiunto con il Consiglio, il Parlamento europeo ha accettato quest’ultimo importo. Tuttavia, visto che il programma sarà avviato il 1° gennaio 2008 e che parte della dotazione è già stata utilizzata quest’anno nel quadro del primo programma, la dotazione finale sarà ridotta di conseguenza (321,5 milioni di euro). D’altro canto, le due istituzioni hanno anche siglato una dichiarazione con la quale si impegnano, ogni anno, a trovare dei mezzi finanziari supplementari.
A prescindere dalla questione finanziaria, il testo include diverse richieste avanzate dai deputati. Così, tra gli obiettivi del programma, sono inclusi la riduzione delle disparità sanitarie e la cooperazione transfrontaliera in materia di trattamento e mobilità dei pazienti. Su proposta dei deputati, inoltre, il testo fa riferimento alla medicina complementare e alternativa e alla prevenzione, la diagnosi e la sorveglianza delle grandi malattie, incluso il cancro.L’azione europea in materia di salute
Il sistema sanitario resta di competenza degli Stati membri ma, in alcuni campi, l’azione comunitaria è giustificata. E’ per esempio il caso delle epidemie, dell’esposizione ai prodotti chimici, delle prevenzione degli incidenti sul lavoro. In queste situazioni, delle norme europee consentono di risolvere meglio i problemi grazie alla cooperazione tra le autorità nazionali, alla promozione delle migliori pratiche e allo scambio di dati, nonché alla promozione di stili di vita sani.

COMMERCIO: UE; SUSTA, PIU’ AIUTI PER PAESI IN VIA SVILUPPO

STRASBURGO, 23 MAG – La somma di due miliardi di euro stanziata dall’Europa per l’assistenza al commercio dei paesi in via di sviluppo e’ ‘significativa, ma non e’ ancora sufficiente’: l’Ue deve fare di piu’. Lo ha dichiarato oggi a Strasburgo Gianluca Susta (Dl-Margherita), capogruppo dell’Alde, l’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa, nella Commissione del Parlamento europeo per il Commercio internazionale.
‘L’Ue e’ la prima potenza economica del mondo ma anche lo spazio di maggiore liberta’ e minore disuguaglianza sociale’, ha commentato l’europarlamentare. ‘L’Ue deve raccogliere la forte spinta che viene oggi dal Parlamento europeo e sostenere la capacita’ commerciale dei paesi in via di sviluppo a fronte, purtroppo, di una loro forte perdita di competitivita’ sui mercati mondiali’, ha proseguito.
Secondo Susta, ‘il sostegno al commercio e’ un elemento fondamentale per favorire uno sviluppo piu’ libero e nel contempo piu’ giusto e controllato del mercato’. Infatti, ha concluso, ‘politiche di sviluppo e commercio non sono due partite distinte ma devono essere pienamente integrate e coordinate tra di loro’.(ANSA).

LIFE: Strumento Finanziario per l’ Ambiente.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/oj/2007/l_149/l_14920070609it00010016.pdf

LIFE

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