Susta sarà il nuovo Segretario Regionale?

È il week end dei congressi, questo, per la Margherita. Nel giro di qualche giorno, tra oggi e domenica, tutte le regioni (tranne Liguria e Friuli Venezia Giulia che si aggiungeranno presto, e Lombardia, Val d’Aosta e Molise che hanno appena provveduto) eleggeranno il nuovo coordinatore e i delegati al congresso nazionale. Il quadro variegato della vigilia è descritto qui assai diffusamente. Quale sarà realmente il clima nelle varie assemblee è più difficile da dire, tenuto conto del clima teso tra le varie componenti a livello centrale. Dopo le polemiche aspre della scorsa settimana tra gli ex popolari e Francesco Rutelli, gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da un silenzio quasi totale. Un po’ è stato perché il dibattito politico era dominato dal voto del senato sull’Afghanistan e dai disastri di Berlusconi e Fini. Ma è anche vero che tutti i “contendenti” diellini hanno pensato, su questo concordemente, che fosse bene far decantare un po’ la situazione. Così anche se, come sempre in questi casi, il lavoro dei pontieri non si è mai fermato, in questa settimana non ci sono state vere e proprie riunioni o vertici tra i big della Margherita. A via delle Fratte si conferma solo lo svolgimento di generici «contatti ». Il risultato è che i congressi di questo fine settimana si svolgeranno senza avere alle spalle un accordo nazionale. Il che non significa che non verranno rispettati alcuni criteri di riequilibrio tra le componenti su cui è stato possibile trovare l’accordo in sede locale. Il risultato dovrebbe rispettare le previsioni sia in Emilia Romagna, dove sarà probabilmente riconfermato il parisiano Marco Monari, che in Piemonte e Veneto, dove hanno le maggiori chances alla vigilia due dirigenti vicini a Rutelli come Gianluca Susta e Diego Bottacin. Il Lazio invece è la grande incognita di questo fine settimana: lì potrebbe essere con ta vera. A meno che, ma i bene informati giudicano improbabile la cosa, non abbiano prodotto novità i colloqui che potrebbero essersi svolti ieri, sull’aereo che li riportava a Roma dopo i funerali di Nino Andreatta, tra diversi big della Margherita tra cui Franco Marini e lo stesso Rutelli. Che il clima non sia poi migliorato di molto lo prova il fatto che fino a ieri sera la battaglia è proseguita sul terreno dell’informazione: se ambienti vicini al leader del partito davano per tramontata l’idea di presentare anche negli altri congressi ordini del giorno come quello approvato in Lombardia, che chiedono di trasferire all’assemblea federale i poteri del congresso, fonti popolari smentivano con forza: gli ordini del giorno ci saranno, eccome. Basterà attendere qualche ora per sapere la verità. Da lunedì invece si ricomincerà a pensare a come arrivare all’appuntamento del 20 aprile a Cinecittà. L’obiettivo è trovare una soluzione condivisa entro giovedì 12, giorno in cui è convocata la direzione della Margherita. I popolari insistono affinché Rutelli garantisca di essere il leader di tutto il partito e non solo di una parte, evitando di alimentare contrapposizioni, e una gestione più collegiale. Il vicepremier a sua volta rifiuta soluzioni che lo facciano apparire un presidente di minoranza.

Il Gossip su Giovanna (Melandri)

Se c’è una cosa che le persone impegnate in politica non dovrebbero mai permettersi è di cadere nell’ipocrisia più ridicola.
Purtroppo per Lei Giovanna Melandri sfugge a questa regola elementare e ciò ci dispiace molto.
I fatti.
Il gossip da un po’ di tempo diceva che la bella Ministra si era passata il Capodanno nella villa di Briatore in Kenya, come autorevoli testimoni (tra cui Simona Ventura) confermavano.
Lei invece no. In perfetto stile "sinistra nostrana, giacobina e girotondina" confermava che, sì, Lei, ha trascorso e trascorre momenti di vacanza in Kenya, ma che si tratta di "vacanze consapevoli" in quel "bel e dolente" Paese, dove è anche impegnata ad assistere barboni e bambini sieropositivi, ma che non ha mai frequentato le feste di Briatore.
Già brutalmente smentita dai testimoni, adesso è stata pubblicata – sul sito del Corriere della Sera (almeno c’era fino alle 9,45 di oggi) – la foto che ci fa vedere una scatenatissima Giovanna che balla in kaffetano nella villa del manager della Renault.
Il problema non sta certo, a mio giudizio, nella presenza della Ministra a casa di Briatore in Kenya, ma è mai possibile che questi big della sinistra debbano essere così ipocriti e così demagogici? Possibile che non possano dire: "Sì! ho partecipato a una festa a casa di Briatore e ne ho tutto il diritto visto che mi sbatto tutto il giorno, per tutto l’anno, con tutte le mie capacità per rispondere al mandato degli italiani". Ma per quale ragione ci si deve vergognare di andare in Kenya a trascorrere qualche giorno di vacanza? E per quale ragione bisogna fare mezze ammissioni ma aggiungere, subito dopo, in modo "pelosamente" demagogico, che "……però vado anche ad assistere barboni e sieropositivi…."? E’ vietato ai Ministri della sinistra trascorrere qualche giorno di vacanza a Malindi dove in alberghi bellissimi si spende sì e no 1000 Euro alla settimana? Non c’è nulla da vergognarsi!
E poi, cara Giovanna, ricordati che la carità è paziente e, soprattutto, silente…..

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RELAZIONI EURO – MEDITERRANEE.

"Con la dichiarazione di Barcellona, 12 anni fa, l’UE e i 12 Paesi mediterranei beneficiari dei MEDA, hanno gettato le premesse per un vero e proprio patto politico in cui l’obbiettivo di creare una zona di libero scambio si inserisce in un quadro più generale che punta a creare un’area di pace e di stabilità che passa anche dalla stabilizzazione in Medio Oriente e dalla soluzione della questione palestinese secondo il principio ‘due popoli-due Stati’, indispensabile per una liberalizzazione delle relazioni non solo tra questi Paesi e l’UE, ma anche tra loro stessi", lo ha dichiarato l’On. Gianluca Susta (ALDE/La Margherita), intervenendo mercoledì a Strasburgo nel corso del dibattito in plenaria sulla relazione Arif.

"La relazione del Parlamento Europeo sulle relazioni Euromediterranee – ha aggiunto Susta – indica un percorso per la creazione di un’area di libero scambio in cui le ragioni della competitività, anche europea, ben si combinano con le aspettative dei popoli del Nord Africa e del M.O. e in cui l’impegno dell’UE non si esaurisce nell’egoistica difesa dei propri interessi, ma supporta anche le aspirazioni di questi popoli ad una maggiore giustizia sociale e a migliori condizioni di vita".

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PROGRAMMA QUADRO SULLA SOLIDARIETA’ E GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI 2007 – 2013

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