Susta sarà il nuovo Segretario Regionale?
Pubblicato il 30 settembre 2007 | Nessun commento »
È il week end dei congressi, questo, per la Margherita. Nel giro di qualche giorno, tra oggi e domenica, tutte le regioni (tranne Liguria e Friuli Venezia Giulia che si aggiungeranno presto, e Lombardia, Val d’Aosta e Molise che hanno appena provveduto) eleggeranno il nuovo coordinatore e i delegati al congresso nazionale. Il quadro variegato della vigilia è descritto qui assai diffusamente. Quale sarà realmente il clima nelle varie assemblee è più difficile da dire, tenuto conto del clima teso tra le varie componenti a livello centrale. Dopo le polemiche aspre della scorsa settimana tra gli ex popolari e Francesco Rutelli, gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da un silenzio quasi totale. Un po’ è stato perché il dibattito politico era dominato dal voto del senato sull’Afghanistan e dai disastri di Berlusconi e Fini. Ma è anche vero che tutti i “contendenti” diellini hanno pensato, su questo concordemente, che fosse bene far decantare un po’ la situazione. Così anche se, come sempre in questi casi, il lavoro dei pontieri non si è mai fermato, in questa settimana non ci sono state vere e proprie riunioni o vertici tra i big della Margherita. A via delle Fratte si conferma solo lo svolgimento di generici «contatti ». Il risultato è che i congressi di questo ï¬ne settimana si svolgeranno senza avere alle spalle un accordo nazionale. Il che non signiï¬ca che non verranno rispettati alcuni criteri di riequilibrio tra le componenti su cui è stato possibile trovare l’accordo in sede locale. Il risultato dovrebbe rispettare le previsioni sia in Emilia Romagna, dove sarà probabilmente riconfermato il parisiano Marco Monari, che in Piemonte e Veneto, dove hanno le maggiori chances alla vigilia due dirigenti vicini a Rutelli come Gianluca Susta e Diego Bottacin. Il Lazio invece è la grande incognita di questo ï¬ne settimana: lì potrebbe essere con ta vera. A meno che, ma i bene informati giudicano improbabile la cosa, non abbiano prodotto novità i colloqui che potrebbero essersi svolti ieri, sull’aereo che li riportava a Roma dopo i funerali di Nino Andreatta, tra diversi big della Margherita tra cui Franco Marini e lo stesso Rutelli. Che il clima non sia poi migliorato di molto lo prova il fatto che ï¬no a ieri sera la battaglia è proseguita sul terreno dell’informazione: se ambienti vicini al leader del partito davano per tramontata l’idea di presentare anche negli altri congressi ordini del giorno come quello approvato in Lombardia, che chiedono di trasferire all’assemblea federale i poteri del congresso, fonti popolari smentivano con forza: gli ordini del giorno ci saranno, eccome. Basterà attendere qualche ora per sapere la verità. Da lunedì invece si ricomincerà a pensare a come arrivare all’appuntamento del 20 aprile a Cinecittà. L’obiettivo è trovare una soluzione condivisa entro giovedì 12, giorno in cui è convocata la direzione della Margherita. I popolari insistono affinché Rutelli garantisca di essere il leader di tutto il partito e non solo di una parte, evitando di alimentare contrapposizioni, e una gestione più collegiale. Il vicepremier a sua volta riï¬uta soluzioni che lo facciano apparire un presidente di minoranza.







