QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE
Pubblicato il 4 aprile 2008 | Nessun commento »
Alcuni diranno che non è vero; altri cercheranno di dire che nei 12 punti di Veltroni “è evidente e implicito il richiamoa a bla bla bla bla….”, ma non c’è dubbio che questa campagna elettorale sia stata una delle più povere in assoluto di contenuti “alti” della politica.
Per carità! Mi guardo bene dal dire che la perdita di valore dei salari; la bolla finanziaria; il fallimento dell’Alitalia; i rifiuti a Napoli; la rottura tra PD e sinistra radicale; la lotta al precariato non siano “questioni forti”, ma il futuro di un paese di 60 milioni di abitanti, settima potenza industriale del mondo, co-fondatore dell’Unione Europea e del Patto Atlantico; parte importante di esiziali missioni militari di pace nel mondo, si gioca anche su ben altre questioni.
Non una parola sul futuro dell’Unione Europea, e ciò tre mesi dopo la sigla del nuovo Trattato di Lisbona e l’approvazione della “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione”, nel 50° del Parlamento Europeo (che esce notevolmente rafforzato nel suo ruolo legislativo dal Trattato stesso). Quale ulteriore futuro per l’Europa? Quale spinta verso una politica estera e di difesa comune? Quale impulso a nuove cessioni di sovranità, magari a “doppia velocità”? Quale argine all’euroscetticismo berlusconiano?
Non una parola sulle alleanze strategiche e sulle grandi scelte epocali che abbiamo di fronte! Come costruire un multilateralismo efficace tra USA, Russia e Cina? Quale impegno per la riforma dell’ONU e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio? Con quali programmi concreti intendiamo affrontare il cambiamento climatico e la riduzione del 20% dei combustibili fossili a vantaggio di quelli rinnovabili? Quale politica di cooperazione verso i Paesi in via di sviluppo, Africa in particolare? Quando e come legheremo gli “affari” ai “diritti” sociali, civili, politici, ambientali?
Non una parola – se non banale (del tipo: “ci vuole più sicurezza….”; “ci vuole la certezza della pena…..”; “i pedofili stiano in galera….”) sui temi della Giustizia. Quando ritorneremo ad un “sano” rito accusatorio? Quando ci avvieremo verso una distinzione vera delle carriere dei magistrati? Quando obbligheremo davvero gli operatori della giustizia ad essere veloci, tempestivi, impedendo le tattiche dilatorie che regnano nei processo civili?
Non ho particolari nostalgie (se non dei miei vent’anni……) di campagne elettorali in cui ci si infiammava parlando di fascismo e comunismo; di oriente ed occidente; di USA e Russia; di libertà e dittatura; di democrazia e totalitarismo, ma che tristezza sentire i nostri big parlare per un’ora solo di salari (ma perchè 30 o 40 anni fa erano proprio così alti? Quanti eravamo che andavamo al mare in colonia invece che con i nostri genitori?), di ubriachi al volante che uccidono la gente per la strada e scappano o dei pedofili che vanno tenuti in galera. La gente ha bisogno di più euro in tasca, ma deve anche sentire nei propri leader, nei propri candidati la PASSIONE per la politica; deve capire che quelli DENTRO hanno l’ANIMA, hanno il desiderio di CAMBIARE IL MONDO. In fondo la politica – con la P maiuscola! – è questo: rendere possibile in un domani non troppo lontano ciò che oggi appare impossibile!
Speriamo nei prossimi 9 giorni…………………






