CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI
Pubblicato il 12 dicembre 2007 | Nessun commento »
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Domani, 13 dicembre 2007, verrà firmato a Lisbona, il Trattato che modifica il Trattato sull’Unione Europea ed il Trattato che istituisce la Comunità Europea.
Potete trovare il testo nel seguente sito:
Pubblicato il 10 dicembre 2007 | Nessun commento »
Relatore per i seguenti rapporti o pareri
Relatore ombra
Relatrice per parere: Caroline Lucas, (INTA). Votato nel luglio 2006 in plenaria.
Relatore per parere: Béla Glattfelder (INTA) Votato nel novembre 2006 in commissione.
Relatore: Kader Arif (INTA) Votato in plenaria a gennaio. È una relazione molto equilibrata che ha incontrato il sostegno dei maggiori gruppi politici. Delinea le linee guida e le iniziative che il PE vorrebbe che fossero realizzate nell’ambito della creazione di una zona di libero scambio.
Relatore per parere: Harlem Désir (INTA). Votato nel dicembre 2006 in commissione.
Relatrice per parere: Caroline Lucas (INTA). Votato a marzo in commissione. Parere equilibrato, consenso di tutti i gruppi politici.
(COM(2006)0636 – C6-0363/2006 – 2006/0206(COD))
Relatore per parere: Jens Holm (INTA). Votato a marzo in commissione.
Relatrice: Godelieve Quisthoudt-Rowohl (INTA). Votato a maggio in commissione.
Relatore per parere: Béla Glattfelder (INTA). Votato a maggio in commissione.
Relatrice per parere: Erika Mann (INTA). Votato a settembre in commissione.
Relatore per parere: Helmuth Markov (INTA). Votato in commissione a settembre.
Relatore per parere: Eugenijus Maldeikis (INTA). Votato a ottobre in commissione.
(2007/2102(INI))
Relatrice per parere: Cristiana Muscardini (INTA). Votato a novembre in commissione.
SEGNALAZIONI
Particolarmente attivo in settori quali:
Pubblicato il 7 dicembre 2007 | Nessun commento »
TAV. “PERPLESSITA’ SULLA PROPOSTA DI REFERENDUM”
“Sono perplesso sulla proposta di ricorrere a una consultazione popolare per prendere una decisione sulla Torino-Lione. Le grandi infrastrutture richiedono consenso, ma il consenso si costruisce tramite procedure di confronto e non attraverso una generica opzione tra un sì e un no. Ein Valle di Susa il confronto è stato garantito dal Governo Prodi e dalle istituzioni locali piemontesi, con metodologie che hanno favorito il coinvolgimento dei cittadini attraverso sondaggi informati, focus group, simulazioni di discussioni.
Un referendum sulla TAV creerebbe una contrapposizione tra interessi generali e interessi particolari di tipo localistico. Inoltre la consultazione non potrebbe riguardare solo la Valle di Susa e nemmeno essere limitata alla Provincia di Torino. Dovrebbe coinvolgere quantomeno tutto il Piemonte (se non tutte le Regioni del Nord Italia interessate dal Corridoio 5), dal momento che importanti pezzi di territorio piemontese sono già stati “stravolti” dalle opere dell’alta velocità e, senza il loro naturale sbocco al di là delle Alpi, rischiano di rivelarsi del tutto inutili.
Inoltre, non vorrei che la proposta di un referendum nascondesse intenti dilatori, dando vitaa un lungo e logorante dibattito sulla natura giuridica e sui soggetti legittimati al voto. Come già detto in altre occasioni, il Partito Democratico considera la Torino-Lione opera necessaria. Per cui: non c’è più tempo per….guadagnare tempo”.
On. Gianluca SUSTA
Deputato al PE
Partito Democratico – Gruppo ALDE
(Alleanza dei Liberali e Democratici Europei)
Ufficio Politico Regionale Partito Democratico
6 dicembre 2007
Pubblicato il 6 dicembre 2007 | Nessun commento »
Relatore per i seguenti rapporti o pareri
Relatore ombra
Relatrice per parere: Caroline Lucas, (INTA). Votato nel luglio 2006 in plenaria.
Relatore per parere: Béla Glattfelder (INTA) Votato nel novembre 2006 in commissione.
Relatore: Kader Arif (INTA) Votato in plenaria a gennaio. È una relazione molto equilibrata che ha incontrato il sostegno dei maggiori gruppi politici. Delinea le linee guida e le iniziative che il PE vorrebbe che fossero realizzate nell’ambito della creazione di una zona di libero scambio.
Relatore per parere: Harlem Désir (INTA). Votato nel dicembre 2006 in commissione.
Relatrice per parere: Caroline Lucas (INTA). Votato a marzo in commissione. Parere equilibrato, consenso di tutti i gruppi politici.
(COM(2006)0636 – C6-0363/2006 – 2006/0206(COD))
Relatore per parere: Jens Holm (INTA). Votato a marzo in commissione.
Relatrice: Godelieve Quisthoudt-Rowohl (INTA). Votato a maggio in commissione.
Relatore per parere: Béla Glattfelder (INTA). Votato a maggio in commissione.
Relatrice per parere: Erika Mann (INTA). Votato a settembre in commissione.
Relatore per parere: Helmuth Markov (INTA). Votato in commissione a settembre.
Relatore per parere: Eugenijus Maldeikis (INTA). Votato a ottobre in commissione.
(2007/2102(INI))
Relatrice per parere: Cristiana Muscardini (INTA). Votato a novembre in commissione.
SEGNALAZIONI
Particolarmente attivo in settori quali:
Pubblicato il 6 dicembre 2007 | Nessun commento »
“Sono perplesso sulla proposta di ricorrere a una consultazione popolare per prendere una decisione sulla Torino-Lione. Le grandi infrastrutture richiedono consenso, ma il consenso si costruisce tramite procedure di confronto e non attraverso una generica opzione tra un sì e un no. E in Valle di Susa il confronto è stato garantito dal Governo Prodi e dalle istituzioni locali piemontesi, con metodologie che hanno favorito il coinvolgimento dei cittadini attraverso sondaggi informati, focus group, simulazioni di discussioni. Un referendum sulla TAV creerebbe una contrapposizione tra interessi generali e interessi particolari di tipo localistico. Inoltre la consultazione non potrebbe riguardare solo la Valle di Susa e nemmeno essere limitata alla Provincia di Torino. Dovrebbe coinvolgere quantomeno tutto il Piemonte (se non tutte le Regioni del Nord Italia interessate dal Corridoio 5), dal momento che importanti pezzi di territorio piemontese sono già stati “stravolti” dalle opere dell’alta velocità e, senza il loro naturale sbocco al di là delle Alpi, rischiano di rivelarsi del tutto inutili. Inoltre, non vorrei che la proposta di un referendum nascondesse intenti dilatori, dando vita a un lungo e logorante dibattito sulla natura giuridica e sui soggetti legittimati al voto. Come già detto in altre occasioni, il Partito Democratico considera la Torino-Lione opera necessaria. Per cui: non c’è più tempo per….guadagnare tempo”.