Pubblicato il 6 giugno 2011
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Con questa dichiarazione scritta, proposta già da alcuni mesi, invitiamo la Commissione europea a fare piena luce sui casi di corruzione nello sport europeo, a combattere il fenomeno degli accordi illeciti sui risultati degli incontri sportivi, a regolamentare le scommesse online garantendo un equo profitto anche per gli sport di base.
Dichiarazione scritta 7
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Pubblicato il 31 maggio 2011
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L’era Berlusconi non è finita, ma – per dirla alla Maroni – la sberla è stata potente.
Il vento è cambiato e ci sono le condizioni perché l’Italia diventi un Paese “normale”.
Ma che cosa vuol dire diventare un Paese normale?
Vuol dire vivere in un Paese in cui il rispetto delle regole prevale sulla protervia del potente di turno; in cui l’interesse pubblico prevale su quello privato; in cui chi governa la cosa pubblica non mischia gli affari suoi con quelli di tutti; in cui il consenso elettorale può servire a modificare le leggi, ma non è una buona ragione per calpestarle; in cui l’equilibrio dei poteri è una condizione di sopravvivenza dei sistemi nati dalla tradizione liberale e democratica; in cui la coesione nazionale e la vocazione europea rappresentano il fondamento dell’identità condivisa; in cui la lotta contro la criminalità organizzata e il malaffare è una priorità delle Istituzioni; in cui nella pubblica amministrazione si entra per titoli e per concorsi e non per raccomandazione; in cui il merito non viene mortificato a causa delle clientele; in cui l’evasione fiscale viene davvero perseguita; in cui l’assenteismo è innanzitutto un’offesa ai propri colleghi prima ancora che al “padrone”; in cui la giustizia è veloce; in cui, nei processi, accusa e difesa hanno pari diritti e doveri; in cui i doveri pubblici e verso gli altri prevalgono sui diritti, tutto il contrario, in altre parole, di quel che ha rappresentato il berlusconismo.
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Pubblicato il 23 maggio 2011
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“L’UDC sbaglia! La politica dei “due forni”, dal sapore opportunistico, non aiuta la nascita di un “nuovo polo, che oggi, a Vercelli come a Roma, può solo essere all’opposizione di questa destra. Per un’ Amministrazione Provinciale davvero rinnovata c’è una sola scelta possibile: VOTARE LUIGI BOBBA PRESIDENTE
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Pubblicato il 18 maggio 2011
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“Abbiamo vinto noi!”…”No, abbiamo pareggiato”…”Rido di gusto”. Questa la síntesi dello scambio di analisi tra il PD e i berluscones.
Non pretendo di avere interpretazioni autentiche, ma, mi sembra, che in queste elezioni ci siano alcuni dati davvero oggettivi.
Il primo.
Berlusconi esce da Milano e dalle tante realta’ in cui la destra e la Lega sono costrette ad andare al ballottaggio davvero molto ammaccato, ma non abbattuto, come dimostrano i sondaggi dati ieri sera a “Ballaro’” da Pagnoncelli. La botta di Milano e’ paragonabile alla sconfitta di Rutelli a Roma che segno’ l’avvio di una stagione difficile per il PD e tutto il centro sinistra.
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Pubblicato il 11 maggio 2011
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“MADE IN: ci vogliono meno protagonismo, meno superficialità e meno provincialismo nell’affrontare in Europa la questione del made in. Il Governo – che ha ispirato il “pasticcio” sul made in sui prodotti tessili votato oggi dal Parlamento Europeo che trasforma un obbligo in un auspicio – alzi ora il confronto in sede Europea sul “Regolamento sul marchio d’origine sui prodotti extra UE” se vuole continuare ad avere la disponibilità dell’opposizione in Europa”.
Il nostro voto di oggi a favore del “Regolamento sulle fibre e i prodotti tessili” è un atto di responsabilità perché disciplina una materia che sta a cuore a migliaia di aziende, che semplifica e armonizza la legislazione europea e degli Stati membri a tutto vantaggio del settore tessile.
Tuttavia non condividiamo il “compromesso” raggiunto con il Consiglio dei Ministri sulla questione del “made in” e delle indicazioni di origine dei prodotti tessili che rinvia ogni decisione al futuro e che rischia di influire negativamente sul negoziato che è in corso sul ben più importante regolamento su marchio d’origine (Relazione Muscardini) che è stato approvato al Parlamento Europeo nell’ottobre scorso, che riguarda molti altri settori e che è oggetto di un durissimo braccio di ferro tra gli Stati membri.
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Pubblicato il 10 maggio 2011
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Colleghi Deputati, Signor Commissario,
questa proposta di regolamento, che riunisce tutta la legislazione relativa ai nomi dei prodotti e delle fibre tessili e alla loro etichettatura, è assolutamente da condividere perché aiuta la semplificazione e l’armonizzazione delle diverse – finora! – previsioni legislative dei Paesi membri.
Un segnale coerente, quindi, con le proposte della Commissione sulle PMI e sulle strategie di rilancio della competitività europea che riguardano il settore manifatturiero.
Implicitamente, poi, questo regolamento premia l’innovazione dei prodotti e favorisce una migliore trasparenza del procedimento.
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Pubblicato il 9 maggio 2011
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Signor Presidente, Colleghi Deputati, Signor Commissario,
la disponibilità data dal Consiglio Europeo del 25.3 di avviare negoziati col Giappone per arrivare a un Accordo di Libero Scambio con quel Paese va valutata con grande cautela.
Apprezziamo, quindi, la prudenza del Commissario De Gucht e invitiamo tutto il Parlamento ad attestarsi su questa linea che ha ispirato la proposta di risoluzione del ns. gruppo.
Il nuovo Governo democratico giapponese ha dimostrato, almeno a parole, la volontà di aprire il proprio mercato, uno dei piu’ chiusi del mondo sviluppato.
Questo atteggiamento positivo va verificato in concreto, soprattutto in relazione alle 27 barriere non tariffarie identificate dalla Commissione Esecutiva dell’UE, la cui rimozione e’ indispensabile per avviare i negoziati col Sol Levante e inserirli tra le priorità della politica commerciale dell’Unione.
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Archiviato sotto: Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Globalizzazione e Competitività, Politica europea e italiana