UE: Barroso 2

(ANSA) – BRUXELLES, 9 SET – La delegazione del Pd all’Europarlamento voterà contro “all’unanimità” quando l’euroassemblea si pronuncerà sul rinnovo del mandato di José Manuel Durao Barroso alla presidenza della Commissione Ue. Lo ha indicato il capo della delegazione David Sassoli al termine dell’incontro dello stesso Barroso con il gruppo dei Socialisti e Democratici europei.

Il vicepresidente del gruppo, Gianluca Susta, ha sottolineato che l’audizione di questa mattina non ha affatto contribuito a dissipare le numerose perplessità sulle proposte programmatiche di Barroso. “Ad oggi – ha sottolineato – non vedo le condizioni per un voto favorevole a Barroso”. Susta ha quindi osservato che il gruppo messo insieme deciderà quale posizione assumere in una riunione martedì prossimo.

Secondo quanto hanno riferito alcuni partecipanti alla riunione di questa mattina, a schierarsi con Barroso sarebbero le delegazioni dei Socialisti e Democratici di Portogallo, Spagna e Gran Bretagna, i cui premier hanno dato il loro sostegno formale alla ricandidatura dell’attuale presidente della Commissione Ue. Perplessità notevoli invece ci sarebbero nelle file dei francesi e dei tedeschi.(ANSA).

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Susta: “Occorre forte discontinuità nella guida del Governo europeo”

Il rinvio del voto del Parlamento Europeo sulla nomina di José Manuel Barroso a Presidente della Commissione esecutiva dell’UE, proposto dall’Alleanza Progressista e dal gruppo Liberale al PE, non significa, per i Democratici italiani, che si tratti solo di un mero spostamento a settembre della decisione”. È questa la posizione espressa da Gianluca Susta, Vicepresidente dell’Alleanza Progressista al PE, intervenendo alla riunione del gruppo ha altresì precisato: “Nessuno contesta la legittimità dei Popolari di indicare la guida del Governo europeo in un più ampio equilibrio istituzionale che tenga conto anche della nostra forza e di quella delle altre forze europeiste, tuttavia, occorre una forte discontinuità nella guida del Governo europeo rispetto alla scorsa legislatura. In questo quadro – ha concluso susta – occorre esercitare fino in fondo le prerogative del PE per “costringere” il Consiglio europeo a indicare una guida della Commissione europea condivisa con le forze europeiste presenti al PE e che sappia superare la mediocrità dell’azione portata avanti negli ultimi anni, anche di fronte a eventi epocali come la crisi economica e sociale del nostro continente”.

 

Commissione UE: Di Pietro e Casini non facciano la stampella a Barroso

UE: BARROSO. SUSTA: DI PIETRO E CASINI NON SIANO STAMPELLA.

(ANSA) – BRUXELLES, 19 GIU – “E’ impensabile che il Consiglio Ue proceda ad indicare il presidente della Commissione senza aver consultato le forze politiche del Parlamento europeo. Sarebbe come se il presidente della Repubblica italiana nominasse un capo del governo senza aver prima indetto le consultazioni”, sottolinea in una dichiarazione, Gianluca Susta, designato vicepresidente dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici. “E’ evidente – aggiunge Susta – che ci troviamo di fronte nuovamente all’Europa dei governi che fanno accordi sotto banco. Pertanto è importante che tutte le forze di opposizione del governo italiano, compreso Di Pietro e Casini, non si prestino a fare la stampella a Barroso e dichiarino l’indisponibilità dei voti dei loro eurodeputati”. (c) 2009 ANSA

 

Susta: difficile sostenere un uomo di Berlusconi in Europa

FRANCESCHINI: ACCORDO SULL’EUROGRUPPO, MA RUTELLI FRENA

di Danila Clegg

(ANSA) BRUXELLES, 11 GIU – Dopo i fiumi di inchiostro spesi sulla futura collocazione del Pd in Europa, per dirla con le parole del segretario Dario Franceschini sono bastate poche battute per dire che l’intesa c’é e che il nuovo gruppo frutto dell’incontro fra la componente socialista e quella democratica si chiamerà Alleanza dei socialisti e dei democratici, Asde. Ma il via libera del leader democratico – venuto dopo un incontro, stamattina a Bruxelles, con il capogruppo del Pse Martin Schulz – deve fare i conti con il gelo di Francesco Rutelli. “Vedo troppa faciloneria, la decisione è ancora tutta da prendere”, tagli corto l’ex leader Dl nel pomeriggio. Leggi il resto… »

No ad accordi con i conservatori

La prossima legislatura dovrà applicare “nello spirito” e fin dalla seduta inaugurale del 14 luglio il Trattato di Lisbona che prevede che il Presidente della Commissione Esecutiva – il “Governo” dell’Unione Europea – sia scelto da “una chiara convergenza politica”. Come co-presidente uscente della delegazione italiana del PD al Parlamento Europeo e come candidato, mi impegno – e chiedo che gli altri facciano altrettanto – a non votare alcun esponente conservatore alla presidenza del Parlamento e della Commissione Esecutiva. Leggi il resto… »

Nomadi

SUSTA: BARROSO EVITI COMMENTI DA TOUR PRE – ELETTORALE
UE PARLI CON UNA SOLA VOCE

Con riferimento alle dichiarazioni odierne del Presidente della Commissione Europea Manuel Barroso sulla schedatura dei Rom in Italia (“La Commissione europea non ha dubbi sul fatto che l’Italia sia garante dei due principi, della sicurezza e della piena solidarietà e integrazione“), Gianluca Susta, co-presidente della delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo, esprime “forte sconcerto per i commenti del Presidente Barroso su una vicenda molto controversa e sulla quale la Commissione europea deve ancora pronunciarsi formalmente”.

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