Proroga indagine antidumping su calzature cinesi
Pubblicato il 3 ottobre 2008 | Nessun commento »
Bruxelles, 2 ott. (Apcom) – Il capodelegazione del Pd nel gruppo
liberaldemocratico al Parlamento europeo, Gianluca Susta, ha
espresso “grande soddisfazione” per la decisione odierna della
Commissione Ue di prorogare l’indagine antidumping riguardante le
calzature cinesi e vietnamite, estendendo così i dazi che
colpiscono le importazioni da questi due paesi oltre la scadenza
inizialmente prevista del 6 ottobre.
Susta, che è il relatore del Parlamento europeo sulle misure
contro la contraffazione, nei giorni scorsi aveva denunciato le
resistenze opposte da alcuni Stati membri alla decisione della
Commissione, che era già stata annunciata da alcune settimane.
“Siamo contenti – ha detto l’europarlamentare del Pd – che il
nostro appello e quello di tanti produttori europei sia stato
accolto. Ora ci aspettiamo – ha concluso SUsta -un’indagine
trasparente e non discriminatoria che coinvolga tutti i soggetti
interessati”.
Apc-*Commercio/Prorogati oggi i dazi Ue su scarpe da Cina e Vietnam
Commissione estende istruttoria antidumping oltre scadenza 6 ott.
Bruxelles, 2 ott. (Apcom) – I dazi antidumping introdotti
dall’Ue due anni fa contro le importazioni di scarpe di cuoio da
Cina (16,5%) e Vietnam (10%) verranno prorogati di almeno un
anno. La decisione è effettiva da oggi, data di scadenza della
‘procedura scritta’ dell’Esecutivo comunitario (l’atto entra in
vigore automaticamente se nessun commissario Ue si oppone entro i
termini previsti). La proroga, in sostanza, estende la durata
dell’istruttoria sulle calzature prodotte in regime di dumping
nei due paesi asiatici oltre la data prevista inizialmente per la
sua conclusione, il 6 ottobre. Di norma, l’estensione di
un’istruttoria di questo genere dura dai 12 ai 15 mesi, ma i
servizi del commissario Ue al Commercio, Peter Mandelson, si sono
impegnati a essere più rapidi. Secondo la ‘Foreign trade
association’, che riunisce gli importatori europei e si oppone
con forza ai dazi, il riesame delle misure da parte di Bruxelles
potrebbe essere ridotto a sette mesi; ma il portavoce di
Mandelson, Peter Power, ha riferito che non c’è alcuna garanzia
su questi tempi.
La decisione, che sarà pubblicata sulla Gazzeta ufficiale sabato,
era avversata da 15 Stati membri, guidati dai paesi
tradizionalmente liberisti (Gran Bretagna, Olanda e nordici), e
sostenuta invece dai paesi, generalmente del Sud Europa, che
hanno ancora una produzione manufatturiera nel settore delle
calzature, a cominciare dall’Italia (con Portogallo, Spagna,
Francia, Ungheria etc.).



