Il PD conquisti l’elettorato moderno
Pubblicato il 29 agosto 2008 | Nessun commento »
“Il dibattito sulle future alleanze in vista delle amministrative del 2009 mi pare eccessivamente ‘geometrico’ e molto poco ‘politico‘.
Le ultime elezioni hanno dimostrato l’incapacità del PD di attrarre consensi ‘al centro’ e – si sa – nelle contemporanee società complesse un partito che non sappia interpretare i bisogni e le aspirazioni anche dei ceti medi produttivi spinge questi ultimi nelle braccia della destra – colbertiana, tatcheriana o nazionalista che sia – ed è destinato a perdere. Ecco perché ogni nostalgia per ‘l’Unione’ è semplicemente suicida.
Questo limite della ‘sinistra’ e, quindi, anche del PD, non si supera, nel contingente, ‘alleandosi con l’UDC’; anzi un’alleanza fin dal primo turno con l’UDC potrebbe allontanare dal PD pezzi dell’elettorato di sinistra o spingere ampie fasce di elettori UDC nelle braccia di Berlusconi.
E’ innanzitutto il PD che deve saper offrire programmi affidabili e uomini credibili anche per l’elettorato moderato. Il saper interpretare queste esigenze, senza perdere il consenso tra i ceti popolari, tra i giovani, tra gli intellettuali (che sono l’elettorato ‘naturale’ di una forza riformista), è la grande scommessa di un PD davvero ‘plurale‘ che non voglia chiudersi solo nella storia della tradizione ‘socialista‘ della sinistra italiana.
Per questo il PD non deve commettere l’errore di voler chiudere ovunque la ‘partita‘ del confronto elettorale amministrativo della primavera prossima al primo turno; deve invece sfruttare tutte le potenzialità del ‘doppio turno’ per ampliare le alleanze nei ballottaggi, ma solo dopo aver misurato la propria vera forza e avere chiaramente indicato i contenuti programmatici della propria proposta di governo”.
On. Gianluca SUSTA
Deputato al Parlamento Europeo
Vicecapogruppo dei Liberaldemocratici al Parlamento Europeo
e membro della Direzione nazionale del PD



