La scelta antieuropeista della Lega Nord

La decisione della Lega Nord di dare vita con altri partiti ad un gruppo parlamentare al Parlamento Europeo chiaramente antieuropeista, distinto anche dal gruppo ECR (Riformatori e Conservatori Europei), promosso dai conservatori inglesi e di chiaro stampo euroscettico, è un segnale preoccupante che espone il nostro Paese ad un’ulteriore marginalizzazione nei processi decisionali all’interno del Consiglio Europeo. La scelta della Lega Nord smentisce nei fatti il voto unanime con cui il Parlamento italiano ha ratificato il Trattato di Lisbona, la cui portata federalista e democratica è alla base della “nuova” Europa post-allargamento! È assolutamente necessario che il Governo italiano smentisca con i fatti e con i comportamenti in sede europea e internazionale la scelta politica di una forza determinante della maggioranza di Governo che contraddice la storia democratica di uno dei paesi fondatori dell’Europa unita.

Essere bravi a Strasburgo

Già Antonio Panzeri su L’Unità ha cercato di restituire onore al parlamento europeo e a chi, come noi, ci lavora da anni con la stima anche dei colleghi stranieri.

Probabilmente sarà anche colpa nostra, che sappiamo comunicare poco quello che facciamo; probabilmente noi interessiamo solo per le assenze di qualche “nome” che non si sa bene perché sia arrivato lì o per i rimborsi spese che sono inferiori non solo a quelli di deputati e senatori, ma di un qualunque consigliere regionale (lasciatelo dire a me che lo sono stato!), per non parlare delle pensioni visto che tra quelle europee e quelle italiane, con il nuovo statuto dei deputati europei, c’è un abisso. Leggi il resto… »

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