Tre anni a Bruxelles 2006-2009
Pubblicato il 17 maggio 2009 | Nessun commento »
GIANLUCA SUSTA: L’EUROPA CHE CONVIENE AL PIEMONTE
Gianluca Susta entra al Parlamento Europeo nel maggio 2006. Membro della Delegazione per le relazioni con i paesi dell’America centrale, della Delegazione all’assemblea parlamentare euro-latinoamericana e della Commissione per il commercio internazionale, proprio nell’ambito di quest’ultima prosegue l’impegno per promuovere i distretti produttivi e la tutela dei consumatori che aveva già caratterizzato la sua esperienza di Vicepresidente della Regione Piemonte. In virtù di tale impegno riceve dal gruppo parlamentare dell’ALDE – Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa – l’incarico di coordinare le attività e gli interventi su queste materie.
Già nel luglio del 2006 il Parlamento Europeo accoglie e approva una risoluzione di Susta sull’introduzione dell’obbligo di tracciabilità per i prodotti tessili provenienti dai paesi extra-UE. Tra le iniziative a sostegno del settore tessile sono da ricordare quelle per l’accesso al credito agevolato e per la patrimonializzazione delle PMI oltre agli interventi a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione, ai finanziamenti per la ricerca e l’innovazione e alla Direttiva, approvata su proposta del parlamentare biellese, che permette di considerare gli scarti delle lavorazioni non più rifiuti speciali ma prodotti commerciabili e, soprattutto, riciclabili.
Un altro importante settore dell’economia piemontese che ha beneficiato delle iniziative di Susta è quello orafo, in favore del quale sono stati realizzati alcuni significativi provvedimenti in materia di circolazione dei prodotti italiani in Europa.
Altro tema qualificante dell’attività parlamentare di Susta è la lotta alla contraffazione e alla pirateria commerciale rispetto alla quale il PE approva una approfondita relazione curata dal parlamentare biellese e accoglie la sua proposta di costituire uno specifico Osservatorio per contrastare un fenomeno in buona parte sconosciuto e particolarmente dannoso per l’economia italiana e del Nord-Ovest in particolare.
Per quanto concerne l’agricoltura, sempre centrale nell’agenda europea, sono da segnalare la partecipazione di Susta al dibattito sulla riforma della politica agricola comune e l’intervento attivo nel completamento della riforma del vino, recentemente approvata dall’UE, volta a razionalizzare le limitazioni finora imposte, a sostenere la produzione di qualità e a tutelare quindi le migliaia di aziende vitivinicole italiane.
Sul fronte delle politiche industriali, invece, Susta si è particolarmente impegnato nella lotta al dumping competitivo e sociale sia all’interno dell’UE sia con i paesi non comunitari. E’ in questa prospettiva che occorre leggere la richiesta di ampliamento (da 500 a 1000 milioni di Euro) del Fondo destinato al sostegno dei lavoratori dei settori particolarmente esposti alla competizione internazionale, la richiesta di rifinanziamento delle linee di credito BEI per favorire la “rottamazione europea” delle auto inquinanti e, recentemente, l’interrogazione urgente sulla chiusura – poi scongiurata – della stabilimento Indesit di None (TO).
La lotta al dumping competitivo e sociale comporta anche un vivace confronto con il Commissario al Commercio estero, il britannico Peter Mandelson, che conduce alla sospensione e alla revisione di diversi provvedimenti di liberalizzazione non regolata del mercato europeo.
Gianluca Susta ha partecipato, nel corso dei tre anni di mandato, a 133 delle 183 sessioni parlamentari convocate (72%) e a 32 delle 42 sedute della Commissione per il Commercio Internazionale (76%). E’ stato inoltre per 80 volte relatore “ombra” del gruppo dell’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa.
Le informazioni dettagliate sul mandato di Gianluca Susta possono essere trovate nel sito del Parlamento Europeo.


